Inquinamento e sostenibilità: il ruolo degli pneumatici auto

Inquinamento e sostenibilità: il ruolo degli pneumatici auto

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Si tratta di uno dei problemi maggiori delle città italiane, come rivela lo studio sulle emissioni di polveri sottili: anche gli pneumatici finiscono sotto accusa. Intanto, c'è chi lavora per limitare il consumo di energia e chi, invece, sperimenta sistemi rivoluzionari di carburante, partendo proprio da vecchie gomme


Torino, Frosinone, Milano e Venezia: queste sono le prime posizioni delle città più inquinate d'Italia, come rilevato da un'indagine di Legambiente ripresa dal Secolo d'Italia, che ha analizzato i dati di superamento della soglia limite di polveri sottili nel 2016 nel nostro Paese, mettendo tra i cattivi ben 32 capoluoghi di provincia. Ulteriori conferme arrivano dalla banca dati delle emissioni Inemar-Arpa in Lombardia, che elenca anche le principali fonti di polveri sottili.

Le cause di inquinamento. E così, spulciando le cause, si scopre che al primo posto c'è il riscaldamento domestico, soprattutto l'energia destinata a vecchi camini e stufe; anche industria e agricoltura sono fattori negativi per la produzione delle pm10 nocive, e poi c'è il fronte traffico. Il report spiega bene che non si deve soltanto pensare alle emissioni di gas prodotte dai veicoli, perché non è trascurabile (anzi) l'apporto che arriva dal logorio dei freni, così come un'altra fonte di inquinamento è rappresentata dal consumo degli pneumatici.

Il ruolo degli pneumatici. Non a caso, una delle variabili prese in considerazione nel corso dei severi test comparativi sulle gomme per auto è quella della cosiddetta resistenza al rotolamento, vale a dire in sintesi la perdita di energia derivante dalla continua deformazione del materiale dello pneumatico. Solo per fare delle stime "numeriche", si calcola che le gomme incidano per il 20% sul consumo di carburante delle auto (ovvero, un pieno su 5 dipende dagli pneumatici), e una riduzione del 6% di questo fattore può ridurre i consumi di carburante dell’1%. Il tutto con evidente impatto sulle emissioni di anidride carbonica.

La filosofia Pirelli. Una delle aziende più attente a questi aspetti è la Pirelli, che da sempre punta sulla ricerca per il miglioramento dei suoi pneumatici. Roberto Pediconi, Technical Manager della Business Unit Industrial di Pirelli, spiega ad esempio come l’azienda sviluppi "prodotti con livelli di attrito più bassi possibili. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra aderenza e resistenza al rotolamento per ogni prodotto". Gli fa eco Filippo Bettini, Chief Sustainability and Risk Management dell’azienda, che ricorda gli ambiziosi (ma raggiungibili) obiettivi fissati da Pirelli entro il 2020, ovvero "ricavi da pneumatici verdi pari al 50%; riduzione del 40% di resistenza al rotolamento degli Pneumatici Pirelli; espansione della tecnologia Pirelli per produrre silice da lolla di riso; riduzione del prelievo di acqua del 58% entro il 2020 rispetto al 2009 e zero waste to landfill, cioè nessun rifiuto in discarica".

La rivoluzione dall'Australia. A muoversi verso l'ecosostenibilità non sono solo le case produttrici, ma anche delle innovative start-up: l'ultimo esempio arriva dall'Australia, dove una giovane impresa locale chiamata Green Distillation Technologies ha trovato un metodo rivoluzionario per trasformare i vecchi pneumatici di gomma in un combustibile ecologico. Secondo quanto annunciato, la GDT sarebbe in grado di produrre 3.000 litri di bio-carburante da sette tonnellate di pneumatici, utilizzando un processo che comporta la distruzione delle molecole a base di carbonio per creare energia rinnovabile, che potrebbe addirittura sostituire il diesel.

Le caratteristiche del biofuel. Le molecole degli pneumatici vengono infatti ricombinate in un vapore che si condensa in un olio vicino al gasolio, le cui proprietà fisiche sono state poi testate presso la Queensland University of Technology e il cosiddetto Fondo Biofuel Research: le analisi hanno rivelato una riduzione del 30% di ossido di azoto e minori emissioni di particolato, senza alcuna perdita di potenza rispetto al gasolio.

Per maggiori informazioni sulle gomme per auto e per scoprire i dettagli della gamma Pirelli, si può cliccare su Euroimport Pneumatici, azienda leader in Italia in questo settore.

Alessia Baldassarre

 

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