Gioco d'azzardo in Italia, la panoramica: dal cambiamento nel modo di giocare al numero dei ‘consumatori’

Gioco d'azzardo in Italia, la panoramica: dal cambiamento nel modo di giocare al numero dei ‘consumatori’

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Che il nostro sia un paese di giocatori, si sa fin dall'alba dei tempi. Dopotutto, siamo il paese in cui è stato pronunciato il celebre motto “Il dado è tratto” (attribuito a Giulio Cesare da Svetonio e ricordato anche su una colonna a Rimini). Per non parlare poi della smorfia napoletana e della nostra particolare passione per i casinò.

Negli ultimi anni il gioco d'azzardo è cambiato profondamente. L'arrivo dei giochi di slot machine nei bar, tabacchi e sale giochi, l'apertura delle agenzie per scommesse sportive e la legalizzazione del gioco online, hanno trasformato totalmente il modo in cui noi italiani giochiamo.

Un interessantissimo rapporto del Consiglio Nazionale delle Ricerche a cura di Sonia Cerrai, Giuliano Resce e Sabrina Molinaro, illustra proprio questi cambiamenti così enormi nel modo in cui si scommette in Italia.

La prima cosa che bisogna dire, è che nonostante l'onnipresenza di smartphone e internet, gli italiani giocano ancora in larga parte nei negozi di tabacchi e in modo “tradizionale”. Il gioco più praticato sono i gratta e vinci, su cui ha puntato più del 68% degli uomini che hanno giocato almeno una volta tra il 2017 e il 2018. Quindi viene il Super Enalotto, al 45,3%. Segue un tipo di giocata relativamente nuovo, vale a dire le scommesse sportive, praticate dal 40,7% dei giocatori. Il Lotto è ancora praticato da quasi il 25% dei giocatori. A rimanere particolarmente affezionate ai tipi di giocate tradizionali – gratta e vinci, Super Enalotto e Lotto – sono soprattutto le donne, per cui le percentuali salgono rispettivamente a 81%, 38,2% e 33,5%.

Un po' a sorpresa, si scopre che le slot machine e videolottery riguardano solo circa il 7% degli uomini e poco più del 4% delle donne. Tuttavia, sono di gran lunga il mezzo che permette una maggiore raccolta. Insomma, qui scommettono meno giocatori, ma puntano decisamente di più.

Dove giocano gli italiani? Come dicevamo, ancora soprattutto nei negozi di tabacchi, oppure al bar, anche se il dato è in diminuzione. Nel 2010-2011 oltre l'80% dei giocatori lo faceva in queste sedi, mentre ora sono meno del 70%. Invece è cresciuta la percentuale di chi gioca a casa, nelle sale scommessa e via smartphone.

 

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E quanti sono quelli che giocano? Secondo la rilevazione IPSAD su cui è basato il rapporto, sono il 42,8% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Una percentuale leggermente superiore – 45% - tra chi ha tra i 15 e i 34 anni.

Un popolo di giocatori appassionati, insomma, e in genere piuttosto tradizionalisti.

 

 

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