Ammortizzatori e sospensioni: perché sono importanti e come tenerli in ordine

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Un sistema di sospensioni in buono stato è certamente necessario per garantire un ottimale confort di guida, ma è anche fondamentale per mantenere un assetto di guida sicuro in curva ed in frenata


L’importanza degli ammortizzatori
Un sistema di sospensioni in buono stato è certamente necessario per garantire un ottimale comfort di guida, ma è anche fondamentale per mantenere un assetto di guida sicuro in curva ed in frenata. 

Esistono vari tipi di ammortizzatori, idraulici, a molla, a balestra, combinati ecc., ma il principio di base è quello di smorzare le scosse che si dirigono al telaio mantenendo al contempo stabile il veicolo. Questo fa sì che le asperità della strada non vengano trasmesse all’abitacolo, con grande piacere di autista e passeggeri, e che le componenti strutturali del telaio non vengano sollecitate eccessivamente. Anche in curva e in frenata, situazioni nelle quali il peso del veicolo si sposta e l’assetto cambia, le sospensioni sono fondamentali per mantenere stabile il veicolo, evitando che lo spostamento del peso faccia inclinare il veicolo da un lato o in avanti. 

Gli ammortizzatori più diffusi sono composti da un sistema di cilindri idraulici, in genere una coppia coassiale, che resistono alle compressioni tramite un sistema che sfrutta la viscosità dell’olio, che passa forzatamente nell’impianto facendo resistenza alla compressione, e da una molla esterna, che ammortizza per elasticità. 

Perché sostituire le sospensioni
Le sospensioni si possono cambiare per usura, perché presentano difetti, o per sostituirle con ammortizzatori più prestazionali. Delle sospensioni migliori possono infatti migliorare notevolmente il confort di guida, o sicuramente le prestazioni in fuoristrada o ancora la tenuta in curva del veicolo, per esempio di un veicolo ad alte prestazioni o che deve sopportare carichi elevati.

Come tutte le componenti del veicolo, anche le sospensioni si usurano col tempo e in base alle condizioni di guida; facendo una buona stima, possiamo dire che le sospensioni necessitano di essere sostituite circa ogni 100.000km, con sensibili differenze a seconda delle condizioni di guida. Un’auto guidata spesso in fuoristrada, o in minor proporzione sul pavé, sollecita le sospensioni molto più di un veicolo guidato per lo più in autostrada, dove il terreno è privo di asperità.

https://www.espertoautoricambi.it/ricambi-online/ammortizzatori Foto tratta dal sito www.espertoautoricambi.it

Quando sostituire gli ammortizzatori
Per usura o per danneggiamento, un ammortizzatore guasto può iniziare a dare problemi, ma come ce ne si accorge? I sintomi di una sospensione guasta o logora sono vari. Talvolta si nota il veicolo rimbalzare o avere comportamenti insoliti su dossi o strade sconnesse, altre volte si sentono rumori strani quando vengono sollecitate le sospensioni. In altre situazioni è possibile accorgersi che l’auto “imbarca” eccessivamente in curva (eccessivo rollio) o in frenata (eccessivo beccheggio). Inutile dire che questi comportamenti anomali del veicolo possono rappresentare una fonte di rischio, soprattutto nelle curve veloci o nelle frenate pronunciate, dove possono costituire una potenziale causa di incidente. 

Come sostituire gli ammortizzatori
Per prima cosa è necessario rimuovere il vecchio ammortizzatore, un’operazione spesso un po’ rognosa. Bisogna anzitutto sollevare l’auto e rimuovere la ruota, poi si procede a rimuovere la vite verticale che fissa l’ammortizzatore al vano motore o al bagagliaio, ed eventuali ulteriori sistemi di fissaggio (bulloni accessori, barra antirollio, barra duomi ecc.). 

A questo punto si spruzza dello spray sbloccante su boccole e bulloni, che sono spesso difficili da rimuovere e si iniziano a svitare i bulloni dalla torre dell’ammortizzatore. A seconda del tipo di sospensione, ci possono essere vari sistemi di ancoraggio dell’ammortizzatore al supporto della sospensione, che devo essere rimossi. Dopodiché si rimuovono anche i bulloni inferiori. A questo punto è possibile rimuovere l’ammortizzatore. Purtroppo, queste fissità tendono a bloccarsi con l’usura e spesso ci vogliono le maniere forti per rimuoverle, dopo essersi accertati di aver scollegato tutto. Non è insolito dover ricorrere a martelli in gomma o in ferro, aiutandosi magari anche con dei punteruoli in plastica, o nei casi più disperati dal cannello. 

A questo punto è necessario rimuovere le molle, se sono ancora in buono stato e si vogliono riutilizzare, e si montano poi quindi sull’ammortizzatore nuovo. Per quest’operazione sarà necessario aiutarsi con un morsetto. 

È ora possibile posizionare il nuovo ammortizzatore, altra operazione spesso non semplice, e riavvitare tutti i bulloni rimossi in precedenza. Infine, si controlla che tutto sia in ordine e che siano rispettate le specifiche dettate dal produttore.

Dopo aver eventualmente ripetuto l’operazione per le altre ruote, si procede al test finale del veicolo per controllare che sia tutto perfettamente funzionante.

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