Mangia, dormi, osserva: viaggio alla ricerca della serenità

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Il termine era viene comunemente adoperato per indicare un lungo periodo di tempo a partire da un determinato evento. La suddivisione di questi periodi cronologici varia a seconda del contesto in cui ci si trova; il concetto di era, infatti, non è di dominio prettamente scientifico ma viene adoperato anche in ambito storico, religioso, sociale, culturale e tecnologico.

Se dal punto di vista geologico stiamo vivendo nell'era Quaternaria, quindi, per quanto riguarda quello socio-culturale le definizioni posso spaziare a seconda delle prospettive. Una definizione poco utilizzata fino a questo momento, ma che rispecchia in modo eccellente l'odierno stile di vita delle popolazioni a maggiore sviluppo, sia nell'emisfero occidentale sia in quello orientale, è di certo quella di Era dello Stress.

Viviamo nell'era dello stress a causa dell'interazione di una serie di fattori diversi, ma con l'unico denominatore comune di derivare dall'avanzato grado di sviluppo raggiunto in ogni campo dello scibile umano.

Il progresso tecnologico, per esempio, ha incrementato la capacità produttiva accelerando i tempi grazie all'introduzione del sistema a catena di montaggio. Di conseguenza il progresso dei mezzi di trasporto e di comunicazione ha ridotto a sua volta le distanze e avvicinato le popolazioni, ma ha anche accelerato i ritmi circadiani riducendo il tempo che dedichiamo al sonno. Dal momento che il mercato è divenuto globale, infatti, se a New York è notte fonda Tokyo è invece in piena attività, di conseguenza non ci si può permettere il lusso di riposare troppo.

Nuovi ritmi, nuovi malesseri

I ritmi accelerati, spesso dilatati fino all'inverosimile grazie all'apporto di farmaci e sostanze stimolanti, generano ovviamente pesanti conseguenze sul nostro organismo, sia a livello fisico sia psichico.

Di fatto la sfera mentale è la prima a essere colpita e a soffrire di una serie di squilibri, sia a livello emozionale sia razionale; i primi effetti si manifestano come alterazioni nelle nostre capacità comportamentali, portandoci spesso ad attribuire un'importanza spropositata ad aspetti secondari della vita, come il lavoro per esempio, e a trascurare quelli che hanno una reale importanza, come i legami con le persone più vicine a noi.

In questo desolante panorama la prima vittima è proprio la serenità, uno stato mentale spesso sottovalutato e sacrificato sull'altare delle necessità, reali o immaginarie che siano. L'assenza di serenità genera stress e ansia, che a loro volta innescano un effetto domino causando prima le alterazioni psichiche e comportamentali e successivamente quelle fisiche, sfociando nell'insorgere di patologie di vario tipo.

A dimostrazione di ciò basta citare i dati riguardanti l'incremento dei disturbi del sonno, delle sindromi deficitarie di concentrazione e attenzione, delle sindromi da iperattività, dei disturbi ossessivo-compulsivi e del proliferare e moltiplicarsi delle fobie. Sotto questo aspetto, poi, la situazione negli ultimi anni è decisamente peggiorata a causa della pandemia.

L'industria del benessere

L'era dello stress coincide con l'era del business e quelle che alcuni vivono come crisi, per altri invece, rappresentano delle grandi opportunità di profitto. Per ridurre l'ansia e le nevrosi quotidiane la scienza ufficiale consiglia i soliti rimedi: farmaci ansiolitici, antidepressivi e sedativi; a questi, poi, si affiancano una vasta gamma di terapie alternative come lo yoga, la cromoterapia, la cristalloterapia, la moxibustione, i vari coaching e altre discipline prese a prestito da antiche filosofie orientali o da pratiche sciamaniche appartenenti alle culture occidentali.

Insomma, qualsiasi cosa possa funzionare per alleviare lo stress e ritrovare un po' di equilibrio diventa funzionale allo scopo; peccato, però, che spesso e volentieri questi rimedi, oltre a essere decisamente costosi, si rivelano anche poco funzionali perché i contesti in cui vengono attuati, per quanto diversi dagli ordinari ambiti del lavoro, della scuola e della famiglia, finiscono con l'innescare dinamiche analoghe che portano alla creazione dei fattori che scatenano ansia e stress.

Il richiamo alla semplicità e alla consapevolezza di sé

Come capita nella maggior parte dei casi, questo stato di cose permane in quanto siamo portati a cercare le risposte e i rimedi all'esterno invece di focalizzare la nostra attenzione verso l'interno; soprattutto in una società capitalistica che promuove la continua produzione e l'acquisto di beni.

La soluzione migliore invece, proviene da noi stessi; il primo passo verso la riduzione di ansia e stress consiste soprattutto nell'acquisire una maggiore consapevolezza di sé e nel migliorare la qualità della nostra vita, ma non a livello materiale. Sviluppare abitudini alimentari più sane, cominciando con il ridurre drasticamente le quantità di cibo ingerito, è il primo e più importante passo da compiere.

Il secondo è quello di dedicare il giusto tempo al riposo e migliorare la qualità del sonno; da questo punto di vista quindi, investire nell'acquisto di cuscini e materassi memory, a lungo termine potrebbe rivelarsi molto più vantaggioso rispetto alle costose sedute di meditazione o cristalloterapia.

Non trascurate inoltre gli affetti familiari e le persone importanti della vostra vita, imparate a parlare di meno e ad ascoltare di più, e almeno una volta a settimana prendetevi mezza giornata soltanto per voi per trascorrerla in campagna, o in un posto dove si può stare completamente da soli a contatto con la natura.

 

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