UPS, il futuro verde e high-tech delle spedizioni

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Quando gestisci un volume giornaliero di 19,1 milioni tra pacchi e documenti in oltre 200 Paesi nel mondo; quando effettui otto milioni di consegne con una flotta di 108.210 veicoli tra autovetture pacchi, furgoni, camion e motociclette portapacchi è naturale chiedersi qual è l’impatto della tua attività sull’ambiente. Naturale, ma affatto scontato.

UPS ha risposto a questa domanda con una nuova flotta di 35 veicoli elettrici sviluppati grazie alla collaborazione col produttore britannico Arrival. Certo già da tempo l’azienda che dal 1907 opera nel settore della logistica e delle spedizioni può contare per le consegne e ritiro pacchi su 8.100 veicoli alimentati da combustibili alternativi. Ma la recente notizia di introdurre, almeno per il momento, nelle strade di Londra e Parigi 35 veicoli interamente elettrici e dotati delle più moderne tecnologie di tracking e display per la navigazione è una marcia in più per rendere il processo di spedizioni gestito da UPS ancora più green e sostenibile. Il design poi è di quelli che catturano.

Linee morbide dove gli spigoli sono assenti. Un parabrezza che offre al guidatore una visione ben più ampia di quelli tradizionali, in modo da garantire una maggiore sicurezza al volante. Un sistema di guida assistita per ridurre lo stress del guidatore e un display high-tech degno di un’astronave. E naturalmente ci sono le prestazioni di un motore elettrico con un’autonomia di 240 chilometri, perfetto per un tracciato urbano. UPS sta inoltre lavorando ad un sistema di stazioni di ricarica dopo aver già dotato il suo hub londinese di una struttura capace di alimentare una flotta elettrica ben più grande dell’attuale e senza installazioni impegnative.

Si tratta di un’innovazione importante in un settore, come quello della logistica e delle spedizioni, fortemente impattante sull’ambiente. Di novità dal punto di vista tecnologico UPS ne ha adottate nel corso della sua secolare storia, molte e varie a seconda delle sfide che si è trovata ad affrontare. Nel 1924 introdusse nella nuova sede di Los Angeles il primo sistema a nastro trasportatore per la movimentazione dei pacchi. Cinque anni dopo UPS sarebbe diventata la prima compagnia di spedizioni al mondo ad offrire un servizio di consegna volante tramite aerei privati.

Quando nel 1988 UPS ottenne dalla FAA statunitense l’autorizzazione ad impiegare i propri velivoli riuscì ad ottenere un altro primato: quello di compagnia aerea con la crescita più veloce nella storia degli Stati Uniti. Nel giro di un anno UPS fu capace di mettere in campo tutti i sistemi tecnologici e logistici di cui aveva bisogno. Anni dopo, nel 1995, l’azienda grazie alla fusione con Sonic Air poté garantire ai propri clienti un sevizio di spedizioni via aerea in giornata con consegna garantita la mattina successiva. Miglioramenti che hanno permesso a UPS di diventare nel corso degli anni una delle aziende leader sul mercato globale, presente in Italia da più di 30 anni, per i servizi nel settore della logistica e delle spedizioni.

Un primato reso possibile anche dall’introduzione di nuovi di sistemi di gestione e tracciamento. Questo ha semplificato la relazione con il cliente e resi più efficienti, economici e affidabili i processi di consegna e ritiro dei pacchi. Nel campo delle spedizioni per e-commerce UPS si è dimostrata all’altezza della sfida tecnologica, fin dall’inizio della rivoluzione digitale. Non è un caso allora che sia arrivata la partnership tra le spedizioni UPS e Packlink, piattaforma online per la spedizione di pacchi. Packlink funziona come un comparatore per la ricerca del corriere più economico e vantaggioso in base alle esigenze di ogni singolo utente, sia privato che d’impresa. La strategia di marketing di UPS è stata sempre improntata all’attenzione verso il cliente, per garantire gentilezza nella consegna, celerità e affidabilità.

E questo vale sin dall’inizio della sua storia quando l’intraprendente James E. Casey fondò con un prestito di cento dollari da un amico l'American Messenger Company a Seattle, Washington. Una simile etica aziendale si è spostata sul digitale fin da quando nel 1994 UPS ha aperto il suo sito web dedicato ai clienti con la possibilità di controllare direttamente dal PC la propria spedizione. Cosa che oggi si può fare comodamente in mobilità dal proprio smartphone sia sul sito di UPS, sia su piattaforme di spedizione come Packlink.

Il futuro di UPS? Verde a quanto pare. Visto che l’azienda si è impegnata a ridurre le emissioni generate dalle sue attività di spedizione via terra del 12% entro il 2025. Impegno che si concretizzerà in un ulteriore e importante traguardo previsto per il 2025: quando il 25% del carburante impiegato per il trasporto via terra proverrà da fonti non convenzionali. UPS dice addio a benzina e gasolio.

 

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