Usa, attacco hacker al Pentagono: violati i dati di migliaia di soggetti

Usa, attacco hacker al Pentagono: violati i dati di migliaia di soggetti

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Informazioni compromesse per 30mila dipendenti della Difesa americana. Un numero secondo le stime destinato a crescere


di Pamela La Farciola

MEDIA&TECNOLOGIA. Nel corso di un attacco informatico sono state trafugate informazioni sui viaggi di circa 30mila dipendenti del Pentagono. A darne notizia è stata una fonte anonima interna all’organizzazione, secondo la quale il numero dei dati compromessi sarebbe destinato ulteriormente a crescere. Infatti, i pirati informatici sono riusciti a introdursi nei sistemi di un fornitore esterno del Pentagono, al quale hanno sottratto identità, dati delle carte di credito e informazioni di viaggio di civili e militari dipendenti dell’organizzazione determinando un attacco hacker di notevole impatto.

Nonostante non si conoscano ancora i dettagli tecnici del caso di specie, è assai probabile che l’intrusione sia avvenuta diversi mesi fa alla luce di quanto precisato dalla fonte. I responsabili informatici del Pentagono, dove ha sede il dipartimento della Difesa statunitense, hanno informato i propri superiori il 4 ottobre scorso e, allo stato attuale, ancora non si conosce nè lo scopo né l’identità dei responsabili.

Il tenente colonnello Joseph Buccino, responsabile del personale del dipartimento della Difesa, ha pubblicamente spiegato che “È importante precisare che si tratta di un’intrusione che ha interessato un singolo venditore e che riguarda una piccola percentuale del totale della popolazione”. La notizia arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di un report che riguarda la fragilità informatica di alcuni sistemi d’arma militari statunitensi. La relazione, realizzata dall’agenzia governativa per l’affidabilità, sollevava l’attenzione sul fatto che strumenti come alcuni sistemi missilistici e gli F-35 sarebbero facilmente esposti in caso di un attacco informatico che potrebbe generare gravi violazioni dei dati personali di numerosi soggetti.

Un precedente attacco informatico di portata simile a quello del Pentagono risale al all’anno 2015, quando i dati di 21 milioni di dipendenti governativi sono stati sottratti all’agenzia federali per la gestione del personale; in questo caso l’intrusione, per la quale fu accusato il governo cinese, portò alle dimissioni del direttore dell’agenzia. Attenzione puntata, dunque, sugli attacchi informatici con possibili violazioni sempre dietro l’angolo e alle quali è necessario prestare la giusta attenzione per prevenire conseguenze disastrose in materia di data protection.

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