I pagamenti senza contanti: il futuro?

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I pagamenti online, come quelli senza contanti, ormai sono una realtà sempre più consolidata in Italia.

Lo confermano i dati rispetto alle transazioni elettroniche, che hanno registrato un incremento di 6,8 punti percentuali soltanto alla fine del 2018 (secondo i dati Osservatorio carte di credito e digital payments di Assofin, Nomisma e Ipsos, insieme a Crif). I settori di interesse di queste nuove modalità di pagamento tutte digitali sono i più svariati: si va infatti dal semplice caffè alla spesa farmacia, passando per l’entertainment: il tutto nell’ottica della digitalizzazione delle spese, in eventuale assenza dei contanti, e grazie anche alle disposizioni normative di riferimento, anche queste sempre in evoluzione.

Ormai, di certo, il pagamento tramite carta di credito o prepagata è una realtà consolidata per quanto concerne le spese effettuate su negozi di shopping online - da Amazon fino a quelli più settoriali -. Se, al principio era Paypal, oggi sono numerosi gli strumenti a disposizione degli utenti e dei cittadini per effettuare pagamenti senza contanti, sia tramite Internet che nei luoghi fisici.

Si va dal “contactless” - i POS sono saliti oltre i due milioni, il 90 per cento abilitato proprio al pagamento in luogo fisico senza contante - e si arriva ai tornelli smart nelle metropolitane, passando per altre modalità tutte telematiche, con tanto di novità quali “Facebook Pay”.

I campi di applicazione dei pagamenti elettronici sono comunque i più svariati, e comprendono, oltre all’acquisto di prodotti e ai servizi, anche l’accesso ai buoni e alle promozioni.

Grazie alla Rete si possono infatti anche fare regali a distanza: molti portali di e-commerce propongono ad esempio l’acquisto virtuale di buoni spesa che arrivano al destinatario via mail o messaggio di testo cellulare.

Altri siti, appartenenti ai più svariati settori, permettono, via web, l’utilizzo di buoni, anche rilasciati in luoghi fisici collegati, come ad esempio i supermercati, le profumerie o gli store di abbigliamento.

Non manca l’opportunità di sfruttare i buoni di benvenuto anche direttamente in forma virtuale, come accade nell’ambito di maggiore interesse per gli italiani che navigano online, ovvero quello dell’intrattenimento.

Tutto ciò a partire dal mondo dei casinò online, fonte di entertainment in cui la spesa, alla fine del 2019, è stata di 19 milioni di euro e oltre: questi molto spesso, a fronte di una preventiva registrazione, offrono infatti dei giri gratuiti, ad esempio, per le slot più in voga.

Lo stesso si può dire per le scommesse sportive, il cui trend di crescita è confermato da una spesa di oltre 28 punti percentuali in più tra il 2018 e il 2019. A dominare è il mondo del calcio, ma diverse sono le possibilità di spendere i migliori bonus senza deposito proposti dagli operatori di settore.

Lo stesso vale, sul fronte streaming, per i periodi di prova gratuiti di servizi come Netflix o Now TV, utili a comprendere, in un mese o in una settimana, la qualità del palinsesto proposto e l’affinità coi propri interessi.

Se si pensa invece al lato della cultura e dei servizi al cittadino - dagli abbonamenti al cinema oppure al teatro, passando per il pagamento delle utenze -, anche in questo caso i metodi elettronici di transazione sono sempre più favoriti e accettati, sempre tenendo conto della sicurezza dell’utente e della questione della “privacy”.

Quella dei pagamenti elettronici, dai cinturini contactless fino alle carte di credito a impronta digitale, è comunque un campo in costante evoluzione.

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