Web e privacy, come scoprire se un sito internet è sicuro

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Importante conoscere gli strumenti a disposizione


Per chi utilizza internet, il tema della sicurezza è da sempre centrale: i rischi di truffe e di furti di dati sono, infatti, sempre dietro l'angolo, nonostante l'esistenza di protocolli sempre più avanzati e a prova di malintenzionato. Conoscere gli strumenti a disposizione degli utenti per non incappare in brutte sorprese è dunque molto importante, anche per i meno esperti: ecco alcuni consigli su come muoversi online riducendo al minimo i rischi.

redazionale 2 (Pixabay)

Come controllare gli URL prima di aprirli

Un metodo moto semplice per effettuare un primo controllo di sicurezza di un sito, è quello di passare col mouse sul relativo link senza cliccare. In questo modo, il browser permette di visualizzare a quale URL rimandi il link, individuando dunque se si tratta di quello giusto o di un rimando a un sito pirata. Sui browser più comunemente utilizzati, come Chrome e Firefox di Mozilla, l'URL è visibile nell'angolo in basso a sinistra: se l'indirizzo sembra poco chiaro, o magari rimanda a domini esteri poco chiari, meglio non cliccarci su!

Questo sistema risulta molto utile anche quando si ricevono e-mail di dubbia provenienza, come nel caso dei tentativi di phishing, in cui i truffatori inviano finti messaggi di banche e fornitori di servizi richiedendo dati personali e password al malcapitato. Premettendo che queste informazioni non vengono mai chieste via mail da alcuna azienda, il controllo dell'URL secondo lo schema descritto può essere un ottimo modo per capire se il link ci porterà sul vero sito del mittente oppure no.

Strumenti di controllo e sicurezza

Oggi i software utilizzati per la navigazione sul web prevedono già di default degli strumenti dedicati al controllo dei siti web, al fine di garantire agli utenti i massimi livelli di protezione. Quando utilizziamo un browser, sia da PC che da mobile, abbiamo infatti già a disposizione delle soluzioni in grado di individuare la presenza di fattori di rischio e di bloccarne il contenuto, come nel caso di popup e download potenzialmente dannosi.

Un altro tool molto utile da questo punto di vista, sviluppato da Google, è Google Safe Browsing: in parole molto semplici, questo strumento analizza quotidianamente in tempo reale le pagine web, individuando all'interno dei loro codici eventuali script e programmi a rischio. In caso di dubbi su un sito, è possibile inoltre aprire l'apposito motore di ricerca Transparency Report sempre di Google, digitare il link interessato e verificare se vi sono elementi non sicuri al suo interno.

red ok 1 (Pxhere)

Liste per verificare l'affidabilità di un portale

Un'altra opzione a disposizione di chi naviga sul web, sono i portali che si interessano di censire e recensire i siti appartenenti a una data categoria. Un esempio lampante in tal senso è quello delle piattaforme dedicate al gioco online, che vengono periodicamente poste a controllo da parte di siti comparatori come Casinos.it: qui gli utenti possono immediatamente accedere a elenchi dei siti e delle app più efficienti e sicuri del momento, ma anche verificare le differenti proposte di gioco e la presenza di offerte e bonus.

Sui portali dedicati al confronto tra casino digitali, è dunque molto semplice avere a portata di mano i nomi delle sale con licenza AAMS che dimostrano di utilizzare protocolli di sicurezza e sistemi di protezione dei dati personali e di pagamento avanzati. Ciò significa che, una volta avuto conferma della qualità del servizio, chi intende partecipare a slot machine, roulette e giochi di carte, non deve far altro che accedere al proprio sito preferito e iniziare a divertirsi, senza rischi di alcun tipo.

Il discorso è ovviamente applicabile anche ad altri settori, dallo shopping online ai portali di streaming audiovisivo, per i quali non mancano soluzioni interamente dedicate alla comparazione online di offerte e servizi.

Il protocollo HTTPS come sinonimo di sicurezza

Per essere considerati sicuri, oggi i siti web devono essere dotati di un protocollo HTTPS, che può essere visualizzato nella barra degli indirizzi proprio prima dell'indirizzo oppure attraverso la presenza dell'icona di un lucchetto. In molti casi, peraltro, già il browser blocca il tentativo di apertura del sito in mancanza del protocollo, chiedendo all'utente un'azione di conferma per procedere.

Chiaramente, il protocollo HTTPS non basta a definire un sito truffaldino o meno, poiché vi sono siti anche di enti e istituzioni che non ne sono in possesso così come possono esistere siti di phishing che lo adottano proprio per sembrare sicuri, ma la verifica della sua presenza è un passaggio obbligato prima di procedere all'inserimento di dati e alla conclusione di procedure di acquisto o di altre transazioni.

 

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