Temperature polari e neve: ondata di gelo da record per il Molise

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Gli esperti analizzano la perturbazione che ha colpito la regione negli ultimi giorni


CAMPOBASSO. In questi giorni gran parte del territorio molisano è ricoperto da una spessa coltre di manto nevoso. E’ il risultato di una delle più importanti ondate di freddo che abbia mai colpito la nostra regione negli ultimi 30 anni. Questa volta tutti gli incastri hanno funzionato nel modo giusto perché il grande freddo potesse essere veicolato verso l’Italia e soprattutto verso il Molise, che è stata una delle regioni più colpite.

Tutto è partito dall’isolamento di un nocciolo gelido artico che ha raggiunto la penisola Scandinavia nei primi giorni del nuovo anno; si trattava di aria veramente gelida con punte di -24° alla quota di 850 hpa. Le precipitazioni nevose sulla regione sono iniziate già a partire dalle 5.00 del mattino di giovedì 5 gennaio, accumulando sul capoluogo già un discreto strato di 10 cm. Dopo una pausa durante la prima parte della giornata, le precipitazioni hanno ripreso dal tardo pomeriggio, protraendosi quasi interrottamente fino alla mattina di Sabato 7 gennaio. I nuclei precipitativi più intensi hanno colpito quasi tutta la regione ed in particolar modo il Molise Altissimo e il Molise Centrale, risparmiando solo la costa a sud di Termoli e d il basso Venafrano.
Sotto venti impetuosi, si sono scatenate delle vere e propri tempeste di neve sotto forma di blizzard

Nel momento di massimo raffreddamento si sono raggiunti -14 gradi alla quota rappresentativa della libera atmosfera di 1450 metri sul livello del mare, che è un vero e proprio record, forse degli ultimi 30 anni! Questi i valori di temperatura raggiunti nelle varie località molisane nel momento di picco del freddo registrati dalla nostre rete di monitoraggio di www.meteoinmolise.com.

CAMPOBASSO: -8.6
CAPRACOTTA: -13.7
CAMPITELLO MATESE: – 12.8

NEVE ACCUMULATA
In concomitanza di valori di temperatura quasi limite si sono verificate precipitazione che hanno scaricato al suolo una grandissima quantità di neve come non accadeva da anni. Queste sono l’altezza di neve accumulata e misurata nei centri più importanti della regione:

CAMPOBASSO: 153 cm
BOJANO: 60 cm
AGNONE : 164
CAMPITELLO MATESE : oltre 2 m
CAPRACOTTA E PESCOPENNATARO: oltre 2 m
Le altezze degli accumuli eolici hanno superato di molto questi valori.

UNA ONDATA DI GELO DA ANNALI
Considerati tali numeri, questa ondata di freddo che sta per terminare, rientrerà, a buon titolo, negli annali della meteorologia molisana. Infatti l’irruzione ha portato una magnitudo termica da record insieme a una quantità di precipitazione anch’essa quasi da record. A completare il quadro della portata dell’evento, vi è anche la durata che ha raggiunto i sette giorni causata da una ritornante retrograda del core di aria gelida stazionante sulla penisola balcanica.

I DISAGI CAUSATI DALL’ONDATA DI GELO
Anche se il Molise è avvezzo alle grandi nevicata, certamente i disagi conseguenti a questi eventi non possono essere evitati. I grossi accumuli di neve hanno causato notevoli problemi alla vita quotidiana delle persone: molte frazioni e paesi di montagna sono rimasti isolati e raggiungibili solo con mezzi speciali come il gatto delle nevi. La viabilità su tutta la regione ha subito pesanti ripercussioni, in particolar modo le strade provinciali di montagna.
Gran parte delle scuola dei comuni della regione non sono riuscito ad aprire, tubi dell’acqua spaccati per il gelo. Nel capoluogo le grandi quantità di neve accumulate devono essere rimosse con flotte di camion e mezzi cingolati che stanno lavorando durante la notte.

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