Alla scoperta dei ‘tesori’ del Molise: la futura riserva naturale foce del Fiume Trigno

Alla scoperta dei ‘tesori’ del Molise: la futura riserva naturale foce del Fiume Trigno

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La proposta di istituzione ormai è stata inoltrata dal 2016 e ad oggi la Regione ancora non ha dato seguito con l’apposita legge d’istituzione nonostante la delibera del Comune di Montenero di Bisaccia


MONTENERO DI BISACCIA. La costa molisana è caratterizzata da un ambiente a tratti antropizzato con la presenza di lembi naturali rilegati solamente nelle parti vicine alle foci dei fiumi Trigno e Biferno.

In una di queste foci è stata proposta l’istituzione di una riserva chiamata ‘Riserva naturale foce del Trigno’, ubicata nel territorio di Montenero di Bisaccia e caratterizzata da una vegetazione e da una fauna propria delle zone umide. La vegetazione è quella tipica della costa sabbiosa del medio Adriatico e molisana in particolare, dove è possibile, in alcune aree ancora non antropizzate, rinvenire alcune specie erbacee del complesso dunale.
Questa vegetazione è costituita da una serie di comunità vegetali che riproducono la serie spaziale naturale della vegetazione erbacea delle coste sabbiose e cioè:

salsolo-cakileto; primo avamposto vegetale verso la battigia molto instabile e irregolare dal punto di vista della copertura, in cui dominano specie come il Ravastrello marittimo, al Salsola erba cali e, in situazioni di maggiore nitrificazione del suolo, la Nappola italiana;
agropireto; prima comunità dotata di una certa stabilità, che colonizza le basi delle dune e i primi pendii. La specie dominante è la gramigna delle spiagge, che con le sue radici svolge un ruolo di consolidamento generando una estesa rete di rizomi che limita i movimenti delle sabbie;
ammofileto; vegetazione che si trova nelle prime vere dune dove domina dominato dall’Ammofila o Sparto pungente. Altre specie osservabili sono l’Erba medica marina, il Finocchio litorale spinoso, l’Eringio marino, l’Euforbia marittima, il Vilucchio marittimo, il Giglio di mare, ecc.;
prati terofitici; si pongono alle spalle dell’ammofileto od a mosaico con essi lungo il versante interno delle dune; sono formati da specie annuali quali il Paleo delle spiagge, la Silene colorata, l’Erba medica marina, il Paleo pubescente, l’Ononide screziata, ecc.
Oltre a queste specie tipicamente legate alle spiagge vi sono anche altre comunità vegetali legate pù agli ambienti umidi chiamati “Bosco idrofilo”, tipico delle depressioni retrodunali e delle fasce intorno alle foci dei fiumi, formato da Pioppo bianco, Salice bianco, Frassino meridionale, Farnia e Carpino bianco.

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