Schizofrenia: collegamento tra cause e sintomi

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La schizofrenia è una malattia mentale che colpisce alcune funzioni cerebrali come il pensiero, la percezione, le emozioni e i comportamenti.

Al pari di altre malattie croniche, come il diabete e le malattie cardiache, si ritiene che la comparsa sia dovuta all’azione di una serie congiunta di fattori.

Per poterla diagnosticare, sintomi della schizofrenia da tenere in considerazione sono i deliri, le allucinazioni, la difficoltà di movimento ed il linguaggio incoerente.

Quali sono i sintomi e le cause della schizofrenia?

La schizofrenia può manifestarsi la prima volta in diversi modi. Può colpire il soggetto in maniera lenta e progressiva, oppure in modo brusco e improvviso.

L’origine dei sintomi della schizofrenia consiste, prevalentemente, in alcuni problemi nel trasferimento e nell’elaborazione delle informazioni nel cervello. Questi problemi si verificano nel momento in cui la normale comunicazione tra le cellule del cervello non segue il ciclo corretto e il funzionamento che dovrebbe.

Per quanto concerne le cause, non è errato supporre che la malattia possa manifestarsi a seguito dell’interazione e dell’azione di diversi fattori. Diversi ed autorevoli studi dimostrano, a tal proposito, come allo sviluppo del disturbo concorrano sia fattori genetici che ambientali. Si ritiene che ciascun fattore possa contribuire all’aumento, nei soggetti preposti, del rischio di sviluppare e manifestare sintomi psicotici che potrebbero essere scatenati da una serie di eventi e situazioni di vita diversi come, per esempio, gli effetti dell’isolamento sociale e dello stress.

Alcune cause hanno a che fare con fattori ereditari, i soggetti con in famiglia un soggetto affetto da tale disturbo hanno più possibilità di ammalarsi. Altri elementi che possono causare la comparsa di sintomi legati all’insorgere della malattia potrebbero essere anche delle complicanze ostetriche. Ed ancora, potrebbero essere, per quanto riguarda i neonati, delle complicanze prenatali e perinatali.

Tornando ai sintomi, possono essere classificati in sintomi positivi, negativi e cognitivi.

I sintomi positivi, sono tratti che si manifestano a seguito della malattia che, di norma, non sono presenti nelle persone sane, ovvero:

  • Allucinazioni, ossia vedere, sentire e percepire qualcosa che in realtà non esiste;
  • Deliri, convinzioni false ed irrazionali sostenuta con forza e convinzione a causa dell’incapacità del soggetto di distinguere tra le esperienze reali e quelle irreali;
  • Pensiero disorganizzato;
  • Agitazione;
  • Tensione ed irritabilità accentuate.

I sintomi negativi sono quelli che indicano un impoverimento della personalità del paziente, in particolar modo, riguardo ai sentimenti e alle relazioni sociali:

  • Mancanza di stimoli o di iniziativa;
  • Isolamento sociale;
  • Apatia;
  • Ridotta capacità di provare sentimenti.

I sintomi cognitivi riguardano le funzionalità esecutive:

  • Difficoltà di concentrazione;
  • Calo della memoria;
  • Disattenzione;
  • Pensiero rallentato;
  • Mancanza di consapevolezza relativa alla propria malattia.

 

Quali sono le tipologie di schizofrenia?

 Esistono differenti tipologie di schizofrenia:

  • La schizofrenia di tipo catatonico è caratterizzata dall’insorgenza di mutismo e da un generale distacco dalla realtà da parte del paziente.
  • La schizofrenia di tipo paranoide presenta, invece, un delirio di persecuzione.
  • La schizofrenia di tipo disorganizzato che, come suggerisce il nome, si distingue per l’insorgenza di comportamenti disorganizzati o per l’eloquio confuso.

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