Il salto della quaglia

Il salto della quaglia

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Il professor Sabatini risponde ai lettori


“Salve prof. Sabatini, sono Donato e sono appassionato di quaglie. Collezioni quaglie, catalogo quaglie, sono costantemente alla ricerca di informazioni sulle quaglie. È una passione che mi ha trasmesso mio nonno. Le scrivo perché digitando ‘quaglie’ su Google il primo risultato che compare è relativo alle elezioni regionali del Molise 2018. Può chiarirmi la cosa? Grazie e complimenti”.

Gentile Donato, grazie al mio master di II livello in "Comunicazione politica, istituzionale e volatile" sono in grado di darle una spiegazione esaustiva. Lei sa meglio di me che il "salto della quaglia" è una pratica diffusa dai tempi dell'antica Roma, quando era solo un gioco. Si giocava in due e funzionava così: il primo ragazzo s'inchinava rimanendo colle braccia penzoloni fin quasi a toccar la terra colle mani. Un altro ragazzo, posto direttamente dietro di lui, gli gridava da lontano: "Salta la quaglia". Il primo gli rispondeva: "Che ddiavolo ài?" Il secondo replicava: "Alzeme er cuderizzo, che mmò lo vederai". Così dicendo, questo pigliava la rincorsa, saltava sulla schiena del ragazzo e lo superava. Allo stesso tempo il "salto della quaglia" ha assunto un significato "sessuale: con esso si intende il metodo contraccettivo del coito interrotto e questo credo che non glielo devo spiegare. La cosa interessante è il "mix" delle due cose ed è per questo il motivo per cui digitando "quaglie" su Google le escono le Regionali in Molise.

Immagini il gioco dei due ragazzi. Ecco, in Molise, in tempo di elezioni, quello dietro non riesce a superare quello davanti.

Prof. O. Sabatini, epidemiologo del San Raffaele di Pescopennataro (IS)

 

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