Il Molise nel mondo dell’hard

Il Molise nel mondo dell’hard

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SATIRA/ Interrogativi sull'opportunità di parlare o meno dellla nuova frontiera del successo


“Professor Sabatini, mi chiamo Rocco Giuffredi e le scrivo da Campobasso Ovest. Ho letto la notizia di un giovane ragazzo della provincia di Isernia che ha iniziato una carriera lavorativa nel mondo del porno e le confesso che mi ha dato molto fastidio. Lei che ne pensa? Grazie, la stimo molto”.

Gentile Rocco,
non sono d’accordo con lei. Quello dell’attore hard è un lavoro cinematografico come tutti gli altri, se un giovane di casa nostra riesce a farsi largo e diventare famoso tra una selva di canne di bambù è giusto raccontarlo. E poi le confesso una cosa, di cui non ho mai parlato: negli anni ‘80 ho lavorato nel settore hard e sono stato il primo in Molise a farlo. Ero noto come “Mazzafurro”, nome scelto in onore della pannocchia di granturco che ricorda molto il.... laa..... vabbè ci siamo capiti. La mia casa di produzione dell’epoca, la “Monfort”, girò pellicole molto apprezzate: “Missili rosa su Ripalimosani”, “Lola che Ingotte”, “Scandalo a Baranello”, “Il buco nel bilancio della Regione” e la più famosa “Mazze e panell fanno i figl bell”, con un cameo di Ilona Staller. Pertanto, sono di parte, ma credo che le polemiche siano oggettivamente fuori luogo. Grazie e a presto.

Prof. O. Sabatini, intellettuale hard ed ex attore di centrosinistra

 

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