Massoterapia: cosa bisogna sapere

Massoterapia: cosa bisogna sapere

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La disciplina della massoterapia, che si concentra sulla cura del corpo, ha alle proprie spalle una storia molto lunga, se è vero che già nell'antico Egitto, e ancora prima presso le civiltà orientali, i massaggi erano diffusi e conosciuti. La loro tradizione si è diffusa, poi, in Grecia e in seguito a Roma, dove essi rientravano nel novero delle opzioni di benessere. Ma in che cosa consiste la massoterapia? Essa prevede lo sfregamento e la manipolazione dei testi molli del corpo, con l'esercizio della pressione in punti ben definiti e una particolare attenzione che deve essere riservata ai tendini e ai fasci muscolari. IsNews Molise viaggi 

A cosa serve la terapia del massaggio?

La massoterapia può costituire un rimedio isolato in tutte le circostanze in cui i muscoli hanno bisogno di rilascio e si è in cerca di relax, ma in molte occasioni essa rientra nel contesto di una terapia fisica più ampia. Può servire, per esempio, per agevolare il rilascio di ossigeno, per garantire un sollievo rispetto all'indolenzimento, per disperdere la fatica o per dissipare l'acido lattico che si è accumulato nel corso del tempo: tutto questo avviene nel momento in cui i massaggi si concentrano su specifici punti di tensione del corpo. Come si può immaginare, non esiste una sola forma di massoterapia, la quale - invece - si declina in un ampio assortimento di varianti. 

Come si diventa massaggiatori

Il percorso che deve essere seguito per diventare massaggiatori è lungo e richiede una formazione meticolosa: a tal proposito può essere utile scegliere e seguire un Corso Massaggio a Milano che fornisca tutti i rudimenti e tutte le competenze del caso. Per altro, il lavoro del massoterapista è destinato a garantire notevoli soddisfazioni in virtù degli sbocchi professionali che mette a disposizione: un'occasione che merita di non essere sottovalutata, a maggior ragione in un periodo di crisi economica e di stagnazione come quello che si sta vivendo. Il settore del benessere fisico attira sempre di più l'attenzione delle persone (come dimostra il successo dei cibi bio), e quindi vale la pena di investire tempo e denaro in una formazione orientata in tal senso.

Che cosa fa un massaggiatore?

Una volta che si è diventati massaggiatori, sono due le strade che si possono seguire: lavorare come dipendenti, e quindi farsi assumere in qualche centro estetico, o operare in qualità di freelance. La libera professione presuppone la necessità di aprire la partita Iva e ha pregi e difetti che devono essere ben considerati: da un lato la libertà e la flessibilità di cui si può beneficiare, anche dal punto di vista del tempo che si può dedicare al proprio lavoro; dall'altro lato l'assenza di tutele come ferie e malattie retribuite. Insomma, tutto dipende dal proprio approccio verso il lavoro, fermo restando che un massoterapista può trovare un impiego anche in un centro benessere, in uno studio medico o presso un chiropratico.

Come scegliere il massaggiatore

Adottando il punto di vista del cliente, quali sono le caratteristiche che devono essere ricercate nel massaggiatore a cui ci si affida? Di solito si sceglie di optare per un professionista dello stesso sesso, ma tutto è determinato dalla timidezza del cliente: non bisogna dimenticare che la pratica del massaggio in genere viene effettuata a corpo nudo, con le donne che sono invitate a togliere anche il reggiseno per evitare che l'azione sulla schiena o sulle spalle possa essere limitata. Quello che è certo è che il massaggiatore a cui ci si rivolge deve essere referenziato: sarebbe meglio se fosse titolare di un sito web, per avere l'opportunità di verificare le sue competenze, le sue esperienze nel settore e magari anche le certificazioni che ha acquisito nel corso del tempo.

 

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