Camera di Commercio, Brasiello si accomiata: "Occorre ottimismo"

Camera di Commercio, Brasiello si accomiata: "Occorre ottimismo"

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ISERNIA. Poco votata all’innovazione, eccessivamente frammentata nella produzione e con costi del lavoro troppo elevati. Così viene dipinta la situazione economica regionale dai dati presentati presso la Camera di commercio di Isernia, in occasione dell’undicesima Giornata dell’economia. A dispetto della situazione complessiva tutt’altro che confortante, i dati del 2012, illustrati dal professor Angelo Lombari, ci dicono che, rispetto agli altri comparti, in confronto ai numeri nazionali tiene il settore dei servizi. Reggono anche il tasso di occupazione e quello di disoccupazione, che, tuttavia, ha subito un leggero calo. La provincia di Isernia, inoltre, si difende bene rispetto alla vocazione internazionale: prevalgono, infatti, le esportazioni sull’import. Un mito da sfatare, invece, riguarda la centralità del turismo: costituisce una parte non così rilevante del Pil provinciale, come si è portati a pensare. Il neo più grande dell’economia locale sembra essere costituito dal basso livello di spesa per innovazione e ricerca: fattore fondamentale per migliorare la competitività dell’impresa. Sono solo istituti privati e università a investire in ricerca, mentre complessivamente la tendenza è negativa. Alla relazione sull’economia, è seguito l’intervento di Luigi Brasiello. Da otto anni presidente di CamCom, ha colto l’occasione offerta da questa giornata per rassegnare le proprie dimissioni dal vertice dell’ente e iniziare a dedicarsi a tempo pieno alla carica di sindaco. Ha preso la parola già visibilmente emozionato, dicendosi soddisfatto dell’operato svolto in questi anni e delle condizioni positive nella quali lascia l’ente. “Auguro a colui che mi succederà – ha dichiarato Brasiello – la stessa lungimiranza e, soprattutto, lo stesso ottimismo che ho avuto io, senza dei quali il territorio sarebbe davvero destinato alla morte”. L’emozione è cresciuta quando Brasiello ha consegnato la propria lettera di dimissioni al vicepresidente Giovanni Monaco, per raggiungere il culmine, sfiorando la commozione, quando, dagli uffici dei piani superiori, sono scesi i dipendenti, i quali hanno voluto omaggiarlo con una lettera di saluti e di auguri per il futuro a Palazzo San Francesco. “A livello personale – ha concluso il primo cittadino – mi sento grato verso l’esperienza vissuta alla Camera di commercio, che sicuramente avrà avuto il suo peso nella mia elezione a sindaco”.

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