Riforma delle Province, Mazzuto si affida a San Gennaro

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Show del numero uno di via Berta  nel corso dell’assemblea convocata dall’Upi per discutere del disegno di legge del ministro Delrio: il presidente ha illustrato, tra il serio e il faceto, le incongruenze della proposta del Governoin termini di riduzione della spesa. Presente anche il governatore della regione Campania che si è detto pronto a ricorrere alla Corte costituzionale, se il ddl verrà approvato

 

 

NAPOLI. La riforma delle Province al centro dell’incontro di Napoli. Si è svolta ieri, presso la sede della Provincia di Napoli, l’assemblea delle Province del Mezzogiorno. L’incontro, convocato dall’Upi (Unione Province d’Italia), ha visto anche la presenza del governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, per discutere sul disegno di legge Delrio riguardante la riforma delle Province e delle città metropolitane. All’assemblea hanno partecipato il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, il presidente del Consiglio, Lauro Cicchino, e i dirigenti dell’ente di via Berta. Nel corso dell’incontro i presidenti delle Province hanno evidenziato l’incongruenza del disegno di legge del Governo in termini di riduzione della spesa. “Infatti – hanno spiegato Cicchino e Mazzuto – se venisse applicato integralmente il disegno di legge Delrio, la spesa pubblica aumenterebbe di almeno due miliardi contro un risparmio di 32 milioni di euro derivante dalla cancellazione degli amministratori. Fatto, questo, che costituisce un atto antidemocratico perché non saranno più i cittadini a eleggere i propri rappresentanti provinciali e l’ente diventerebbe di secondo livello. Un'altra grossa incongruenza si manifesterebbe anche per quanto riguarda il numero elevato di città metropolitane rispetto agli altri Paesi europei (in Italia ne verrebbero costituite 10, mentre per esempio in Germania e Francia sono 3 e in Portogallo 2). L’altra importante novità – hanno aggiunto Mazzuto e Cicchino - è consistita nel proposito manifestato dal governatore Caldoro che si è detto d’accordo sulla necessità di riformare l’assetto istituzionale del Paese, ma partendo dalle Regioni e dal Parlamento. Lo stesso Caldoro ha preso poi l’impegno di ricorrere alla Corte Costituzionale qualora il ddl Delrio fosse approvato”.

 

 Ascolta l'intervento del presidente Mazzuto: 

 

 

Il vertice di via Berta, in particolare, ha illustrato la proposta del Cal Molise (Consiglio Autonomie Locali), approvata lo scorso anno dal Consiglio Regionale del Molise. Proposta in cui era stata esplicitata l’importanza di mantenere le due province molisane, attribuendone, però, tutte le deleghe assegnate dalla Costituzione. L’incontro di Napoli si è concluso dandosi appuntamento al prossimo 5 novembre quando a Roma ci sarà un’assemblea straordinaria di tutte le Province d’Italia dal titolo ‘Resettiamo l’Italia, ripartiamo dalla Costituzione’ in cui, oltre ad essere presentati ulteriori documenti che analizzano i reali costi delle Province, i presidenti di Provincia manifesteranno con amministratori e dipendenti davanti al Quirinale. Tutto ciò al fine di sensibilizzare il Presidente della Repubblica, il Governo, il Parlamento e l’opinione pubblica sulle riforme del Paese e sulle gravissime ripercussioni in termini di risorse economiche a disposizione dei servizi che la mancanza di attenzione nei confronti delle Province ha prodotto e rischia di produrre. 

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