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Brilla La Molisana Magnolia a Battipaglia: +24 e sesto successo per i fiori d’acciaio

Coach Mimmo Sabatelli: “Inizio di stagione per nulla semplice e quanto fatto sinora è andato oltre le più rosee previsioni”. Domenica all’Arena arriva Brescia


BATTIPAGLIA. Secondo successo consecutivo. Sesta W nelle prime nove gare. Forte del sostegno di un nutrito drappello di propri sostenitori, La Molisana Magnolia Campobasso conquista il terzo exploit lontano dall’Arena ed espugna il PalaZauli di Battipaglia, lasciando in fondo alla classifica, e senza successi all’attivo, il team campano guidato da un volto noto al pubblico dell’Arena come il coach abruzzese Franco Ghilardi, nello staff tecnico rossoblù nella stagione 2021/22.

La tensione per la posta in palio annebbia gli attacchi nei primi minuti con la via del canestro strettissima su entrambi i fronti. Dedić, dalla linea dei liberi, apre lo score con Battipaglia che prova a rientrare. Morrison sigla il +4 (2-6), ma con un break di 7-0, Battipaglia prende un possesso di margine (9-6), confermando poi sull’11-8, ultimo vantaggio delle campane nel corso della contesa. Qui un 8-0 firmato Morrison, Mištinová e Trimboli lancia i fiori d’acciaio (11-16) che, con Kunaiyi e Morrison, chiudono il quarto avanti di sette (13-20).

Conquistato un margine in doppia cifra in avvio secondo quarto (15-25), le magnolie provano a stringere ulteriormente le maglie in difesa, pur non trovando con continuità la via del canestro, finché, con l’ingresso di Giacchetti in campo, i giovani prospetti rossoblù danno vita tutti a performance efficaci, non si alzano anche i ritmi con Mištinová e Dedić che lanciano le campobassane sul +13 (21-34) dell’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi, però, le magnolie si abbattono come un tornado sulle proprie avversarie. Un parziale di 12-0 animato dai canestri di Kunaiyi, Mištinová e Quiñonez spacca definitivamente in due la contesa e regala quasi il doppiaggio (30-58) all’altezza del 30’.

Tre triple in successione, due per Quiñonez con nel mezzo una di Kacerik, valgono il massimo vantaggio per le campobassane (30-65), sentenza definitiva su di una contesa che si trascina sino al suono dell’ultima sirena, che sancisce il 45-69 finale, con i fiori d’acciaio ormai da tempo con il pilota automatico innestato.

“Abbiamo affrontato bene la gara – spiega coach Mimmo Sabatelli – Normale che nel primo quarto ci fosse dell’equilibrio. Poi abbiamo aumentato l’intensità difensiva e siamo riusciti a correre il campo in contropiede. La prova delle nostre giovani? Ho avuto l’opportunità di dare loro spazio e minutaggio ed hanno risposto al meglio, confermando il lavoro davvero concreto che stanno portando avanti dall’inizio della stagione. Nell’ultimo periodo, una volta raggiunto il massimo vantaggio, ci ha preso un po’ di appagamento e le percentuali offensive si sono un po’ ‘sporcate’, ma resta il dato di fondo di una prova davvero di spessore”.

“Due punti – prosegue – che ci confermano nei piani alti della graduatoria e che sono fieno in cascina in prospettiva. Il nostro inizio di stagione non era per nulla semplice e quanto fatto sinora è andato oltre le più rosee previsioni. Del resto, superare squadre del calibro di Ragusa, Dinamo Sassari e Sesto San Giovanni ha avuto un valore duplice, se non triplice, perché ottenere successi in questi incroci ti dà fiducia e morale. Ora ci godiamo questo successo, ma già dalle prossime ore la testa andrà su di un’altra battaglia difficile, quella che ci attende domenica all’Arena”.

Per le campobassane ora il ritorno all’Arena, domenica 10 dicembre, con palla a due alle ore 18, contro Brescia, decima della classe con quattro punti all’attivo.

“Sarà un’altra sfida intricata. Non dobbiamo assolutamente pensare di essere arrivati dopo questo successo, né soffermarci sul ranking delle nostre avversarie. Dovremo, invece – chiosa Sabatelli – dar vita alla nostra pallacanestro, fatta di difesa forte, velocità e contropiede. Questo, del resto, è l’unico modo per continuare il nostro percorso”.

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