Nomine regionali, Facciolla duro: “Nessun criterio, solo pagamenti di pegni elettorali”

La critica del consigliere del Pd in merito alla sostituzione dei commissari della Comunità montana ‘Molise centrale’ e del Consorzio di bonifica Termoli-Larino


CAMPOBASSO. Nomine regionali, il consigliere del Pd Vittorino Facciolla esprime un forte disappunto sulle scelte fatte dall’esecutivo Roberti.

“Le Comunità montane restano commissariate e questo spazio viene usato per pagare pegni elettorali – le sue parole – Non si spiega come mai sono stati riconfermati tutti i commissari ad esclusione di quello della comunità montana del Molise Centrale, che è l’unica comunità che esercisce anche un’attività industriale, quella della discarica di Montagano. Non si può non pensare male di fronte alla decisione di sostituire l’avvocato Marinelli, notoriamente conosciuto come ottimo amministratore che negli anni ha dimostrato di gestire bene sia la Comunità che il sito industriale, con il sindaco di Petrella (delle cui qualità auspichiamo di avere conferma quanto prima) che non a caso si è candidato in appoggio al presidente Roberti”.

“Tale scelta fa il paio con l’altra, davvero incomprensibile, che ha visto la sostituzione del commissario Fabio Rastelli del Consorzio di Bonifica Termoli-Larino, nonostante l’esplicita richiesta di conservare il posto da parte di gran parte degli amministratori di quel territorio e dell’espressione di soddisfazione della stragrande maggioranza dei consorziati. E’ chiaro – ha concluso Facciolla – che ci troviamo di fronte ad una lottizzazione di bassissimo livello degli spazi di subgoverno regionale, che dimostra la distanza siderale di questo governo dai suoi cittadini oltre che tutta la sua inadeguatezza”.