Direttore generale, Gravina replica al centrodestra comunale: “Fanno un frullato di frasi fatte”

Dopo la contestazione fatta ieri da alcuni consiglieri di Palazzo San Giorgio


CAMPOBASSO. Direttore generale della Regione, sulle accuse dei consiglieri comunali di centrodestra all’indirizzo di Roberto Gravina, “ha la memoria corta” arriva la replica dell’ex sindaco di Campobasso, oggi consigliere regionale del M5s.

“Le dichiarazioni diffuse da alcuni consiglieri comunali del centrodestra di Campobasso – le parole di Gravina – mostrano con quale fatica, i sodali del governo regionale, cerchino di accreditarsi con gli esponenti dei loro partiti di riferimento in vista delle competizioni elettorali di primavera, non trovando però altra ricetta se non quella di confezionare un frullato di frasi fatte e argomenti citati oserei dire a caso che, oltre a non avere un legame con i temi di confronto politico da me posti in primo piano in merito alla vicenda del direttore generale in Regione, rendono palese agli occhi dei cittadini quanto l’unico interesse che si voleva provare a raggiungere era quello di distogliere l’attenzione dei molisani rispetto a un tema legato indissolubilmente ai costi in termini economici e di lentezza amministrativa che gli stessi molisani stanno avvertendo, già dalle prime fasi di questo governo regionale, tra le altre cose con l’aumento dell’Irpef che ne ha rappresentato solo la prima avvisaglia”

“Ai consiglieri comunali di centrodestra di Campobasso – ha aggiunto – voglio ricordare, visto che hanno improvvisamente perso la memoria storica dell’ente comunale, come, per quanto mi riguarda, da consigliere comunale d’opposizione prima e da sindaco poi, insieme ai componenti della Giunta, ho mostrato sempre un coerente dissenso verso la figura del direttore generale in Comune, tant’è che tale figura è stata da noi eliminata con un risparmio di 170.000 euro per le casse comunali e quindi per i cittadini campobassani. La stessa assunzione del comandante della Polizia Municipale, ruolo che mancava da diverse amministrazioni, è stata possibile senza l’aumento dei costi, ma con una riduzione delle indennità spettanti ai vari dirigenti per finanziare il compenso del dirigente della Polizia Locale. Tra l’altro, per stabilizzare questa importante figura dirigenziale, c’è un concorso in atto, altra cosa non attuata dalle precedenti amministrazioni”.

“Si parla poi della Sea dimenticando, volutamente, di dire che la figura dell’Amministratore Unico, anche in questo caso, ha portato a un risparmio di più di 100000 euro in questi anni, ciò è stato possibile privilegiando il curriculum e non le appartenenze politiche. Soprattutto, questo risparmio ha permesso di finanziare una serie di ulteriori interventi a favore della città e di chi la vive, in ordine al verde pubblico e ad altri servizi che, in caso contrario, avrebbero dovuto essere finanziati con fondi comunali. Infine, i consiglieri di centrodestra mettono nel loro calderone anche la vicenda del dirigente dell’avvocatura che davvero sembra buttata più delle altre lì a caso e che riguarda tutt’altro genere di considerazioni. Insomma – ha concluso Gravina – l’operazione di “distrazione di massa” tentata in questa occasione dai consiglieri comunali di centrodestra è chiaro che andava quantomeno resa più credibile e meno qualunquista ed è indicativa di ciò che il centrodestra che si candida ad amministrare Campobasso intende fare per adeguarsi, purtroppo per i campobassani, al centrodestra in Regione.»