HomeEVIDENZAAutonomia differenziata, Salvini: "Grande opportunità". Cesa: "Servono fondi"

Autonomia differenziata, Salvini: “Grande opportunità”. Cesa: “Servono fondi”

Le parole del leader della Lega e del segretario Udc arrivati a Pozzilli per sostenere la candidatura alle Europee di Aldo Patriciello


di Giuliano Vacca

POZZILLI. L’autonomia differenziata è uno dei temi al centro del dibattito politico del momento. Se il disegno di legge dovesse venir approvato dal Parlamento allora alle Regioni che ne faranno richiesta, sulla base dell’articolo 116 della Costituzione, potranno essere attribuite forme e condizioni particolari di autonomia in 23 materie. Si va dalla Salute all’Istruzione, dallo Sport all’Ambiente, passando per Energia, Trasporti, Cultura e Commercio Estero.

Sulla misura che porta la firma del ministro Roberto Calderoli si è pronunciato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, arrivato a Pozzilli per dare il via alla campagna elettorale per le Europee di Aldo Patriciello. “È una grande opportunità – ha spiegato Salvini – per togliere gli alibi a politici come De Luca (Vincenzo governatore della Campania, ndr). Se oggi il sud in termini di servizi non è alla pari di altre regioni italiane è colpa di soggetti non in grado di governare e che trovano sempre le colpe in casa altrui. Con l’autonomia c’è trasparenza e si perde la maschera: chi è bravo da buoni servizi, non non è bravo non riceve i voti della gente”.

Il ddl, approvato dalla Camera dei Deputati, dovrà essere sottoposto anche al voto del Senato. La Lega, promotrice della riforma in questione, vorrebbe chiudere la partita prima delle Europee, in calendario per il 9 giugno.

Le funzioni autonome, però, potranno dunque essere attribuite solo dopo aver determinato i Livelli essenziali di prestazione in maniera uniforme in tutto il territorio, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Inoltre, per evitare squilibri economici fra le regioni che aderiscono all’autonomia e quelle che non lo fanno, il disegno di legge pensa a misure perequative.

Più cauto ma comunque al disegno di legge è anche Lorenzo Cesa, deputato eletto in Molise e segretario nazionale dell’Udc: “Il decreto che riguarda l’autonomia differenziata – ha dichiarato – è positivo perché si responsabilizzano le singole regioni affinché possano assumere decisioni che riguardano la singola comunità ma c’è bisogno che le Stato impegni risorse ingenti per poterlo realizzare. Noi faremo il nostro lavoro in parlamento, così si potrà ricucire l’Italia”.

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