La procedura era stata reputata “fortemente gravata da vizi” dall’amministrazione Roberti, che l’annullò in autotutela. Da lì una lunga vicenda giudiziaria oggi conclusa


TERMOLI. Termoli, il Consiglio di Stato boccia il project financing del cimitero comunale. “Fin dal suo insediamento l’amministrazione comunale del sindaco Francesco Roberti si disse contraria al project financing che interessava il cimitero di Termoli voluto dalla precedente amministrazione”, commentano da palazzo Sant’Antonio. “I forti dubbi derivavano in primis dalla procedura reputata fortemente gravata da vizi e dopo aver constatato che non sussistevano più i requisiti di fattibilità tecnica ed economica oltre al reale interesse pubblico”.

Già un anno fa, la Giunta aveva provveduto alla revoca in autotutela della delibera di Giunta n. 306 dell’11.12.2017 nella parte in cui si riconosceva la fattibilità e l’interesse pubblico alla proposta di progetto di finanza in questione, nonché degli atti conseguenti e connessi. 

La parte richiedente, dopo aver impugnato la delibera della Giunta Roberti, avanzò ricorso al Tar che si pronunciò alla fine del mese di ottobre. Il Tribunale amministrativo regionale respinse il ricorso presentato dall’impresa Cosvim contro gli atti adottati dal Comune di Termoli per la revoca della procedura di progetto di finanza finalizzato alla gestione, manutenzione ed ampliamento del cimitero di Termoli.

“Adesso, invece, arriva anche l’ultimo grado di giudizio del Consiglio di Stato che sostanzialmente, ribadisce quanto stabilito dall’attuale amministrazione comunale che non è mai tornata indietro sulle proprie intenzioni e a tutela della cittadinanza”, prosegue la nota di palazzo Sant’Antonio.

La sentenza del Consiglio di Stato è stata pubblicata ieri, 14 febbraio 2024, proprio a seguito dell’impugnativa della società Cosvim. “Sedici pagine in cui ancora una volta, il Consiglio di Stato, spiega come ‘Alla luce delle supposte considerazioni l’appello principale e quello incidentale vanno entrambi respinti e, per effetto, va confermata la sentenza appellata. Sussistono, tuttavia, giusti motivi, in considerazione delle peculiarità della presente controversia, per disporre l’integrale compensazione tra le parti’. Scrivendo la parola “fine” sulla vicenda, anche il Consiglio di Stato dopo il Tar Molise ha così riconosciuto in pieno il buon operato dell’amministrazione del sindaco Francesco Roberti”, concludono della cittadina adriatica.