Elezioni Comunali, il centrodestra cerca l’unità. Pilone e Colagiovanni in nomination e c’è chi lancia i big

La coalizione sta cercando il candidato unitario, dopo che l’area progressista, costituita da Pd, M5s, Alleanza Verdi e Sinistra, Socialisti e Movimento per l’equità territoriale, ha ufficializzato il nome di Maria Luisa Forte


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Elezioni Comunali, continua il confronto nel centrodestra per indicare il candidato sindaco di Campobasso, dopo che l’area progressista, costituita da Pd, M5s, Alleanza Verdi e Sinistra, Socialisti e Movimento per l’equità territoriale, ha ufficializzato il nome di Maria Luisa Forte, da sei anni provveditore agli studi di Campobasso e prima ancora dirigente scolastico dell’Istituto ‘Pertini-Montini-Cuoco’.

Il nodo da chiarire è a quale partito spetta la ‘nomination’, se a Fratelli d’Italia o a Forza Italia, più che alla Lega, che cinque anni fa aveva indicato il proprio candidato, Maria Domenica D’Alessandro.

Sul tavolo delle trattative sono comunque diversi i profili esaminati. Quello dell’ex consigliere comunale Francesco Pilone, in quota FdL, innanzitutto, mentre vicini a Forza Italia sarebbero gli avvocati Stefano Maggiani e Fausto Parente. Gli altri nomi posti al tavolo della discussione l’ex assessore della Giunta Di Bartolomeo Nicola Cefaratti, il consigliere della Lega Alberto Tramontano e l’esponente dei Popolari per l’Italia Salvatore Colagiovanni, che rilancia con forza la sua candidatura, pronto anche a valutare di correre da solo, alla guida dell’area moderata. Ipotesi ventilata anche cinque anni fa.

Secondo alcuni rumors sarebbero stati fatti anche i nomi di due big, il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante e l’assessore regionale Nicola Cavaliere. Ipotesi tutte da confermare. Sta di fatto che la coalizione cerca un nome unitario, da contrapporre al candidato del centrosinistra Maria Luisa Forte. E che intende chiudere in tempi anche rapidi.

E con centrodestra e centrosinistra che si preparano a scontrarsi non ha alcuna intenzione di arretrare Pino Ruta, sostenuto da Costruire Democrazia e, pare, da una seconda lista. Un quadro in cui gli aspiranti sindaco potrebbero essere tre, se non quattro. Con l’ipotesi ballottaggio che si fa sempre più concreta.

Una sfida tra aspiranti sindaco e candidati consiglieri, tanto più che per alle Comunali sarà possibile ‘incrociare’ il voto, indicando l’aspirante primo cittadino di una lista e l’aspirante sindaco della stessa coalizione o addirittura di quella rivale. In una sfida all’ultima preferenza, che implica anche il rischio della cosiddetta ‘anatra zoppa’, ovvero un sindaco di uno schieramento e una maggioranza di altro schieramento. Era successo a Isernia qualche anno fa, provocando la chiusura repentina della legislatura.