Isernia, tamponi per tutti e trasporti efficienti: l’appello degli studenti alle istituzioni

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Nessun problema negli istituti in materia di norme anti Covid, ma servono soluzioni per garantire sicurezza sugli autobus


ISERNIA. Emergenza coronavirus: nessuna criticità nelle scuole di Isernia per quel che concerne l’adozione dei protocolli di sicurezza, ma restano i disagi legati ai trasporti. Questo, in sintesi, quanto evidenziato dagli studenti, che lanciano il loro appello alle istituzioni.

“Siamo i rappresentanti degli studenti – si legge in una nota firmata dai rappresentanti del Majorana-Fascitelli, del Cuoco-Manuppella e del Fermi-Mattei - Il nostro compito è quello di dar voce alle problematiche e alle richieste di tutti coloro che compongono i nostri Istituti, che formano le nostre scuole, che vogliono che il diritto allo studio sia loro garantito nella migliore delle modalità possibili: la didattica in presenza. Questa può, naturalmente, essere attivata unicamente nel caso in cui gli Istituti siano in grado di poter rispettare le norme di sicurezza e garantire il massimo stato di tranquillità agli studenti che si recano quotidianamente presso i plessi scolastici. Bene, noi della provincia di Isernia siamo fieri di affermare che i nostri Istituti sono completamente in regola e rispettanti delle norme anti-Covid emanate dal Ministero dell’Istruzione. Il problema però persiste, ed è relativo in particolar modo ad una delle questioni più discusse a livello nazionale dell’ultimo periodo: il fattore trasporti.

Seppur vi sia effettivamente stato un aumento delle corse come già preannunciato dall’Assessore Regionale ai Trasporti Pallante, continuano ad esserci disagi che chiediamo vengano risolti al più presto. Molte corse non sono partite e molti studenti sono stati costretti a ricorrere, nuovamente, alla didattica a distanza perché impossibilitati a recarsi nei plessi scolastici. Abbiamo inoltre testimonianza di mezzi pubblici nei quali non sono ancora rispettate le norme relative al distanziamento sociale e al numero massimo di passeggeri in base alla capienza del mezzo. In conclusione, cosa chiediamo?
Innanzitutto, che la situazione trasporti venga risolta al più presto. Non è accettabile che, dopo mesi di reclusione, si corra ancora il rischio di un ulteriore lockdown. Le norme ci sono e vanno rispettate senza se e senza ma. È una pecca non giustificabile in alcun modo.

Appoggiamo la causa di tutti coloro che nella regione si stanno battendo per i propri diritti e per la messa in sicurezza dei loro istituti. Pretendiamo inoltre – come ultimo punto – uno screening di massa per tutti gli studenti, come già avvenuto in altre regioni o anche nel Comune di Venafro. Riteniamo infatti che la prevenzione sia fondamentale per la lotto contro il virus e che sia l’arma migliore che abbiamo a disposizione per far sì che non avvenga quello che è avvenuto ad ottobre. Non vogliamo in alcun modo essere nuovamente costretti alla didattica a distanza o far sì che ricomincino ad aumentare i contagi nei nostri Istituti. Lo screening è un nostro diritto, deve esserci garantito. Non vogliamo – evidenziano infine - che la nostra regione risulti non al passo con le altre e non vogliamo essere costretti ad affermare che chi di dovere non si interessa della salute degli studenti”.

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