A Isernia il pranzo di Natale con i poveri della Comunità di Sant'Egidio

A Isernia il pranzo di Natale con i poveri della Comunità di Sant'Egidio

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Appuntamento domani all’Hotel Europa. Ai fornelli anche gli esperti dell’Accademia Italiana della Cucina, sezione pentra


ISERNIA. Sarà l’Accademia Italiana della Cucina di Isernia a preparare per i poveri il tradizionale pranzo di Natale. L’iniziativa ‘Al Pranzo della Festa’, organizzata dagli instancabili volontari isernini della Comunità di Sant’Egidio, si terrà domani 1° dicembre all’hotel Europa alle 13.
Una tradizione più che trentennale quella del pranzo di Natale con i poveri, avviata a Roma nel 1982 nella basilica di Santa Maria a Trastevere, che dà la possibilità agli ultimi, ai dimenticati, a quelli che sarebbero rimasti soli, di trascorrere una giornata serena.
Anziani, senza fissa dimora, profughi, disabili, mendicanti e persone sole hanno trovato una famiglia più larga a cui stringersi. Tutti sono chiamati a sedere intorno a questa mensa. È il segno dell’amicizia e ciascuno, in questa occasione, avrà il suo posto: chi ha perso la casa, chi vive per strada, gli anziani andati via e finiti negli ospizi, quelli che vivono al freddo e senza servizi.

I volontari isernini sono riusciti, ancora una volta, a riunire intorno alla stessa mensa persone tra loro diverse, con molteplici storie alle spalle, tutte accomunate dalla medesima sorte di solitudine e sofferenza. Un’iniziativa dove chi aiuta spesso e volentieri si confonde con chi è aiutato. È una grande famiglia quella della Comunità di Sant’Egidio che si muove silenziosa, lontano dalle ribalte modaiole e mondane, nella quale tutti possono trovare un luogo in cui stare.
La larga partecipazione prevista dimostra, ancora una volta, che alla cultura della rassegnazione e della chiusura è possibile rispondere con quella della solidarietà e dell’accettazione.
L’iniziativa, arricchita quest’anno dal contributo dell’Accademia italiana della cucina, prova che si può essere felici e stare bene insieme anche con poco e che fare del bene, senza chiedere nulla in cambio, nell’anonimato e nella più assoluta gratuità, fa bene a chi lo riceve, ma anche a chi lo fa.
Con il loro impegno i volontari della Comunità isernina restituiscono a tutti la speranza di un futuro migliore da costruire insieme, e conferiscono finalmente al Natale una dimensione cristiana, nel senso più autentico e profondo del termine.

 

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