A seguito del blocco da parte del Ministero dell’extrabudget alle piccole cliniche


CAMPOBASSO. Donato Toma ha lasciato l’incarico da commissario alla Sanità. Lo ha fatto a seguito del blocco da parte del Ministero dell’extrabudget alle piccole cliniche.

Le dimissioni sono state presentate ieri e le ragioni sono state spiegate in una intervista a Primo Piano Molise.

“È una decisione che ho preso con assoluta serenità e senza tentennamenti – ha detto detto Toma – Sa perché? È arrivato da Roma, dal Ministero, un parere che avevo chiesto insieme al sub Bonamico sul pagamento dell’extrabudget alle cliniche di minori dimensioni, che sono convenzionate con l’Asrem. Il parere, ancora una volta, è negativo. Quindi ho insistito: ma perché per i grandi erogatori privati, siamo stati autorizzati a pagare e adesso no? Mi hanno risposto che nel primo caso c’è una sentenza che dà ragione alle strutture e che quindi anche per i ‘piccoli’ vale lo stesso, devono fare ricorso e vincere la causa. A questo punto, mi scusi, non credo valga più la pena. Io voglio poter uscire per strada con la mia famiglia senza subire le accuse, legittime, degli imprenditori della sanità privata che hanno crediti incagliati e quindi si trovano in difficoltà”.

Nell’intervista Toma ha ribadito come in questi anni abbia cercato di far cambiare le regole dell’extrabudget e, in particolare, per i pazienti provenienti da fuore regione.

“Quando sono diventato anche commissario, ho chiesto aiuto ai miei interlocutori politici per modificare le normative del settore. Loro avrebbero voluto che io le violassi…Evidentemente, poiché le leggi non sono state cambiate, non sono stati all’altezza di interloquire con il governo nazionale e di incidere. Da commissario io non ho fatto altro che applicare le direttive dei Ministeri – ha detto ancora Toma – seppure non mi sembravano giuste. Ho sbattuto i pugni, contestato. Ma non è servito”.