Sanità, è guerra tra i vertici Asrem: Forciniti sceglie le vie legali, rimozione illegittima dall'incarico

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L'ormai ex direttore amministrativo invia un atto di significazione a Toma, alla neo commissaria Scafarto e al ministro Speranza contestando la nomina della dirigente campana: gli atti da lei posti in essere sarebbero nulli, compreso il suo 'licenziamento' anticipato


CAMPOBASSO. La risoluzione anticipata del contratto del direttore amministrativo Asrem Antonio Forciniti sarebbe un atto illegittimo. È l'ex comandante del Nas in persona a denunciarlo, con un atto di significazione, in pratica una pre-diffida, inviata alla commissaria Asrem Maria Virginia Scafarto, al presidente della giunta regionale del Molise Donato Toma a tutti gli assessori regionali, nonché ai consiglieri e al commissario ad acta per la Sanità Angelo Giustini. Ma, più di tutti, al ministro della Salute Roberto Speranza, che dunque da oggi è formalmente interessato della questione molisana.

La presunta illegittimità dell'atto con cui Forciniti è stato sollevato dall'incarico in via anticipata - che sarebbe scaduto il prossimo 24 novembre, ndr - deriverebbe dalla nomina, ritenuta priva di efficacia,  con cui la Giunta regionale ha nominato la stessa dottoressa Scafarto. Un atto che presenterebbe, secondo i legali di Forciniti, Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini, modalità che violano le norme oltre a essere stato adottato fuori tempo massimo, oltre la scadenza perentoria dei 60 giorni previsti dalla legge. Senza contare, poi, che nessun potere commissariale competerebbe alla Regione Molise e ai propri organi, visto che questo potere straordinario è attribuito agli organi centrali.

Secondo gli avvocati dell'ormai ex dirigente Asrem, inoltre, la risoluzione anticipata del contratto renderebbe impossibile per Forciniti “poter programmare il proprio rientro nell’arma dei carabinieri” dopo aver richiesto l'aspettativa, e la condotta posta in essere lederebbe "irrimediabilmente l’immagine, il decoro e l’onore del nostro assistito, con gravi ripercussioni professionali e personali”.

Nell'atto di significazione, in sostanza, Iacovino e Fiorini, in rappresentanza di Forciniti, invitano tutti i destinatari della missiva ad “adottare ogni atto di rispettiva competenza teso a rimuovere, anche in autotutela, gli atti privi di efficacia e di effetti giuridici comunque lesivi della posizione dell’avvocato Forciniti”. Una guerra legale che si annuncia già esplosiva, rischiando di paralizzare ulteriormente la già disastrata sanità regionale.

Pietro Ranieri

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