Il sindaco annuncia le novità in tema di gestione della cosa pubblica. Nasce l’elenco dei fornitori dell’ente. Nodo ancora da sciogliere: le sorti dei bando sui tributi. GUARDA IL VIDEO


ISERNIA. Insiste nella discontinuità nella gestione dell’ente il sindaco di Isernia Piero Castrataro. Questa mattina in conferenza stampa ha fatto il punto sulle novità, a partire dalla riduzione delle tariffe per i passi carrabili e la pubblicità, dai tagli alle indennità di sindaco, Giunta e presidente del Consiglio. Il primo cittadino ha inoltre annunciato la ‘nascita’ dall’elenco dei fornitori, mentre resta da sciogliere il nodo legato al bando per la gestione dei tributi.

Per quanto riguarda la revisione delle tariffe su passi carrabili e pubblicità il primo cittadino ha riferito che “abbiamo riportato le tariffe a quelle che erano in vigore nel 2020, perché c’era stato un aumento, in alcuni casi quasi un raddoppio nel 2021. Abbiamo applicato delle riduzioni e fatto aggiustamenti per andare incontro alle esigenze delle imprese. Nel caso dei cantieri è stata prevista una tariffa annuale. Nel caso dei dehors delle tariffe che non sono annuali, ma sono più corte, in modo tale che gli imprenditori hanno più possibilità di scegliere in base alla loro convenienza”.

Dal 1° gennaio si è proceduto alla riduzione delle indennità per sindaco, Giunta e presidente del Consiglio. “È stata ridotta – ha evidenziato il primo cittadino – la parte che grava sul bilancio comunale. Questo ci porta ad avere un risparmio annuale di circa 50mila euro che saranno destinati ad un fondo sociale che verrà utilizzato per iniziative di carattere sociale e di emergenza. Pensiamo per esempio a quella abitativa, non solo per i profughi ucraini, ma anche e soprattutto per alcuni cittadini di Isernia. Poi ci sono alcune attività culturali che verranno scelte man mano insieme alla Giunta e al Consiglio”.

Resta da sciogliere, invece, il nodo del bando tributi. “A tutela dell’interesse pubblico e della più ampia partecipazione al bando – ha spiegato Castrataro – abbiamo chiesto alla struttura dirigenziale che venisse fatta una valutazione ulteriore. La stiamo aspettando per capire se quanto da noi sollevato, che – nostro avviso – poteva ‘restringere’ il campo dei concorrenti è giusto o meno. In base alla valutazione che riceveremo, faremo ulteriori considerazioni”.

Da non escludere che, se il dirigente riterrà opportuno andare avanti sulla falsariga di quanto fatto, il Consiglio possa prendere una decisione diversa.

Nel corso dell’incontro con la stampa il primo cittadino ha rivendicato la correttezza dell’amministrazione. “Rivendico soprattutto – ha detto – il tentativo, la voglia e la determinazione. Sono sicuro che arriveremo ad avere una grandissima trasparenza all’interno dell’ente, nell’affidamento di qualsiasi tipo di incarico. Sarà istituito l’albo dei fornitori, che ruoteranno. Soprattutto in questo momento, visto che arriveranno tanti appalti pubblici, è importante che tutti abbiano la possibilità di lavorare. Per il Comune di Isernia è un’occasione di crescita, in particolar modo per i giovani professionisti”.

E ancora, per quanto riguarda l’informatizzazione “sarà più facile per noi – ha spiegato Castrataro – avere informazioni sul cittadino, sui servizi erogati e sulle tasse che paga. Stiamo inoltre studiando una riduzione dell’addizionale Irpef. L’intento, come dimostrato anche oggi, è pagare tutti per pagare meno”.

Infine, per quel che concerne il canone idrico, il sindaco ha ricordato che “pagheremo un pochino di scotto per il fatto che ci sarà una gestione unica regionale (Egam). Però, proprio nel corso dell’ultima riunione ho avuto modo di colloquiare e di dire che siamo disposti a fare questo sforzo proprio per intercettare i fondi del Pnrr. Si parla, per tutta la regione, di circa 50 milioni di euro. Se li gestiamo bene, per tutta la regione, nei prossimi anni ci potrebbe essere una riduzione delle tariffe dell’acqua. Chiaramente all’inizio, Isernia – che negli anni è stata molto efficienti nella gestione dell’acqua potrebbe ‘aiutare’ qualcun altro che lo è meno”.

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