Assessore e vice presidente, Di Lucente ringrazia Roberti. Micone in pole, per l’altro posto di FdI bega tra Iorio e D’Egidio

Il commento dell’esponente di Forza Italia, entrato nella giunta ora a tre componenti. Per l’allargamento a cinque chiamata in causa la segreteria nazionale di Fratelli d’Italia


CAMPOBASSO. Assessore di una giunta a tre e vice presidente. Nominato nell’esecutivo, Andrea Di Lucente, di Forza Italia, incassa la fiducia del governatore, che alla fine ha firmato il decreto solo per lui.

“Ringrazio il presidente Roberti per la fiducia che mi ha accordato – le sue parole – I cinque anni in Consiglio sono stati stimolanti, ho portato la voce dei molisani delle periferie all’interno dell’aula. Ora, da assessore, mi impegnerò ancora più a fondo. Le deleghe che il presidente mi ha assegnato sono fondamentali per il rilancio del Molise: tutti insieme dovremo impegnarci per non sprecare l’occasione. Adesso, al lavoro”

A Di Lucente Roberti ha affidato attività produttive, sviluppo economico, internazionalizzazione delle imprese, accesso al credito, politiche comunitarie, cooperazione internazionale, ambiente, energia e personale. Oltre, si diceva, l’incarico di vice presidente.

Deleghe integrate anche per Gianluca Cefaratti, del gruppo ‘Il Molise che vogliamo’, che dovrà gestire bilancio, finanza e patrimonio, politiche del lavoro, politiche sociali, terzo settore, politiche per l’immigrazione, oltre a politiche per la famiglia, giovanili e di parità e politiche per l’inclusione. Per Michele Marone (Lega) restano le deleghe attribuite la scorsa settimana: lavori pubblici, viabilità e infrastrutture, sistema idrico integrato, demanio regionale.

Tutte le altre competenze restano nelle mani di Roberti, almeno fino a quando non rimetterà mano, per la terza volta, alla Giunta, nominando la componente di Fratelli d’Italia. Con il posto di Salvatore Micone che non è in discussione resta la bega interna tra Michele Iorio, che non vuole rinunciare all’assessorato, così come Armandino D’Egidio, quest’ultimo in forza degli 11 voti in più ottenuti rispetto all’ex governatore, 2.762 contro 2.751. Una bega dai toni tutt’altro che moderati, entrambi si sono appellati a Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI, Iorio ha chiesto anche l’intervento del ministro Raffaele Fitto, da sempre sua figura politica di riferimento.

Una contesa interna che Roberti ha chiesto al partito di risolvere. Nel frattempo Giunta a tre e si lavora sulle priorità, la prima è stata detta fin dall’inizio è la mancanza del bilancio, che saranno indicate nella prossima riunione del Consiglio regionale, convocata per lunedì 31 luglio con unico punto all’ordine del giorno: le comunicazioni del governatore sull’esecutivo e sulle deleghe e l’illustrazione delle linee di mandato.

Carmen Sepede