Xiaomi sceglie la Fonderia Marinelli per presentare il suo smartphone ultimo modello

La foto dell’antichissima bottega artigiana, realizzata dal documentarista molisano Giuseppe Nucci, è un simbolo di come tecnologia e tradizioni possano coesistere per traghettare la società verso il futuro


AGNONE. Il mondo ultra-tecnologico e iper-connesso è affascinato dalla ritualità lenta di lavori come il nostro. Prova ne è il lancio mondiale dell’ultimo modello di smartphone Xiaomi, durante il quale il direttore della Comunicazione internazionale della casa cinese, Daniel Desjarlais, ha mostrato sul maxi schermo alle spalle del palco una foto scattata da Giuseppe Nucci nella Pontificia Fonderia Marinelli. Pasquale, con in mano una campana, al centro della scena, mentre fasci di luce entrano dalle finestre ritraendo una composizione davvero suggestiva.

Ma non solo: la stessa foto è stata utilizzata come sfondo per il sistema di trasferimento di file WeTransfer, uno dei più utilizzati al mondo da milioni di persone.

“Questo incrocio di passato e futuro è per noi molto emozionante e motivo di grande soddisfazione”, hanno scritto dalla Fonderia. Nucci, docente Leika Academy Italia e documentarista molisano, non è nuovo a questi scatti realizzati grazie alle fotocamere iper-tecnologiche montate sugli ultimi smartphone in commercio. Lo scorso anno una sua selezione di foto che ritraevano l’Alto Molise attraverso le lenti dello Xiaomi 13T Pro fu messa in mostra a Berlino.