“Anche il sincero può mentire… ma in buona fede!” : Salvatore Natoli apre Poietika 2019

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Sul palco del Teatro Savoia è andata in scena la lectio magistralis del noto filosofo italiano


di Giovanni Petta

CAMPOBASSO.Ogni frase di Salvatore Natoli, nella serata di apertura di Poietika, al Savoia di Campobasso, è classica e contemporanea insieme, antica e attuale. Dalle definizioni di «vero» e «falso» ai passaggi veloci sull’importanza di internet e al surplus di chiacchiere che ha investito l’umanità negli ultimi decenni.
Nell’introduzione alla sua lectio magistralis, il filosofo afferma che l’uomo è linguaggio e che «si pensa nella lingua e con la lingua» anche se l’uomo non inventa un linguaggio perché, quando nasce, nasce in un linguaggio precedente.

La parola nomina e definisce. Trasforma l’esperienza in una fissità di concetto. Il linguaggio porta in presenza anche le cose assenti e le salva dal loro apparire e scomparire. Collega gli eventi e crea relazioni tra gli oggetti e in questo modo scrive la trama del mondo.Ma il linguaggio ha anche una sua libertà perché «evoca», fa apparire mondi. Evocando seduce: la poesia presenta un mondo e, inoltre, trascina in quel mondo. Fa possibili cose impossibili, quindi incanta, quindi inganna.

Il punto centrale della relazione di Natoli è la definizione del «vero» - cogliere la cosa nel suo perimetro – e del «falso» - confondere la cosa con altro. Da qui la necessità etica: il linguaggio richiede rettitudine perché, per dirla con Platone, la «verità» è dire che è ciò che è ma anche dire che non è ciò che non è. Dunque, c’è verità quando c’è corrispondenza tra oggetto e intelletto.

Il discorso di Natoli, di aspetto fortemente teorico, è sempre vicino e parallelo all’attualità della vita di tutti i giorni, di quel luogo che, come dice Aristotele, è il luogo eminente delle relazioni umane: la politica. Soprattutto quando afferma che il giudizio, a volte, è legato a percezioni soggettive e per questo la Verità è tale quando esiste un codice che definisce le regole del giudizio. E diventa ancora più attuale quando viene affermato che la Verità nasce dalle controversie, dal conflitto tra le teorie, dalla discussione.

Le buone ragioni, su cui basiamo spesso il nostro linguaggio, non sono sempre evidenti perché il desiderio e la passione possono condizionare le nostre scelte. Un condizionamento importante è costituito dalla Paura. Sulla paura conta molto il manipolatore della Verità. E contro la Paura abbiamo solo due scelte: lo scontro o la fuga. Se invece riusciamo a controllare la paura, ad essere vigili su noi stessi, ad essere consapevoli, riusciamo a vedere anche la terza o la quarta via oltre allo scontro e alla fuga.

Per difenderci dai manipolatori, dunque, c’è bisogno di competenza e di sincerità con se stessi. Chi dice sempre cosa pensa non sempre dice la Verità perché può pensare il falso. La persona sincera, quindi, non dice sempre la Verità. Il suo opposto, invece, il mentitore, è diabolico e per mentire deve conoscere sempre la verità.

Persino la Parresia – dire tutto – può essere ambigua perché il parresiasta dice la verità al potere ma può fare ciò con l’intento di sostituirsi al potere e non del bene comune.

Il discorso di Natoli, laico e lucidissimo, porta a una conclusione: dobbiamo difenderci dal falso con la competenza, con la conoscenza di noi stessi e la disponibilità al dubbio. Per far questo, tuttavia, c’è bisogno di silenzio: il linguaggio è diventato falso per un surplus di chiacchiere. La rete, così importante per chi è competente e ha necessità di ricercare, è diventata un megafono per chi non ha niente da dire e dicendo occupa gli spazi propri del silenzio.

Insomma, il primo incontro di Poietika, diretta da un Valentino Campo sempre più appassionato e desideroso di condividere pensieri profondi e «ardenti» sulla contemporaneità, è sembrato essere un filo di collegamento tra gli intellettuali che saranno presenti nei giorni successivi e i temi che tratteranno.Ossigeno necessario, questa edizione, per chi ha voglia di mettere in dubbio le certezze acquisite e confrontarsi con le idee più interessanti in circolazione sui temi cardine delle discussioni in atto: salvezza del pianeta, emigrazione e immigrazione, diritti umani, etica nuova del nuovo millennio.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale 

 

 

Change privacy settings