Il settore della fotografia è in ginocchio: operatori protestano oggi a Roma

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Manifesteranno davanti a Montecitorio per portare la voce delle migliaia di lavoratori del settore della fotografia che da tre mesi sono alle prese con una crisi senza precedenti e con cali spaventosi di fatturato per il blocco delle attività. In rappresentanza degli operatori molisani ci sarà Francesco Mosca, professionista larinese e presidente regionale del Fondo Internazionale per la Fotografia


ROMA. E’ uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica scaturita dal lockdown. Stiamo parlando del campo in cui operano gli imprenditori e professionisti della fotografia, ignorati dal governo nonostante siano reduci da tre mesi di fermo totale delle attività, e con un futuro caratterizzato da incertezza e precarietà. Una nutrita delegazione sarà oggi – martedì 16 giugno – a Montecitorio per portare all’attenzione delle forze politiche parlamentari le istanze di decine di miglia di operatori. A rappresentare il Molise ci sarà il professionista larinese Francesco Mosca, presidente regionale e consigliere del Fondo Internazionale per la Fotografia.

La categoria chiede soluzioni finalizzate a dare sostegno economico ai lavoratori e alle famiglie, sia attraverso erogazioni statali di linee di credito a fondo perduto, sia con aiuti economici in credito d’imposta. Il settore della fotografia italiana, da quella editoriale, alla documentaristica, sociale, fashion ed artistica, è alle prese con un azzeramento di fatturato per effetto delle restrizioni causate dalla pandemia.
Il settore più danneggiato è quello dei matrimoni e degli eventi: 50mila celebrazioni sono state rinviate di almeno un anno a causa dell’emergenza Covid-19, con introiti per 540 milioni di euro che arrivano dall’estero con i destination wedding.

“Dobbiamo ripartire con le dovute precauzioni, non possiamo affondare – è il monito di Ruggiero Di Benedetto, presidente nazionale del Fondo Internazionale per la Fotografia – fino ad aprile 2021 il settore wedding sarà fermo e molti professionisti saranno costretti a chiudere le proprie attività.
Il Fiof si sta facendo promotore di azioni condivise su scala nazionale con altre realtà associative per sostenere gli operatori del settore fotografico e favorire una ripresa economica per tutti.

L’annullamento e il rinvio di matrimoni in tutta Italia hanno generato perdite consistenti per tutti gli operatori del settore, costretti a vedersi azzerare gli incassi e spesso restituire caparre e acconti già precedentemente incassati. Il comparto dell’industria del matrimonio in Italia, pari a circa 40 miliardi di euro annui tra le categorie merceologiche coinvolte (*fonte ISTAT, SOLE24ORE) porta al mercato fotografico 400 milioni di euro, perdite che rischiano di risultare insopportabili in un momento economico mai così complicato.

Nello specifico la richiesta del Fiof è che “venga assicurato fino a marzo 2021 un sostegno economico per far fronte alle spese di gestione delle attività, fitti, utenze, tasse e sostentamento familiare” – spiega Di Benedetto. Il Fiof ha già sollecitato il governo e ha dato vita a campagne di solidarietà e informazione durante i mesi di lockdown.

 

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