Sculture e campane ‘Marinelli’ dialogano con l'arte rinascimentale

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I lavori di Paola Patriarca ed Ettore Marinelli, dell’omonima Pontificia di Agnone, in mostra con le preziose opere della pittura del '500. Un grande evento culturale a Forte dei Marmi.


di Maurizio Cavaliere

C’è un bel po’ di storia e di arte agnonese in Re-naissance, la mostra che sarà inaugurata domani, 5 maggio, al Fortino Leopoldo I di Forte dei Marmi. Fra gli otto artisti contemporanei scelti per ‘amplificare’ la portata immensa della pittura rinascimentale e le icone sacre, in un viaggio nella storia che rievoca la Pasqua e il Natale, figurano Paola Patriarca ed Ettore Marinelli dell’omonima Pontificia Fonderia.

L’esposizione, a cura di Armando Fusco e Bianca Russo, elabora un percorso in cui le preziose tele cinquecentesche di autori come Jacopo Bassano, Vittore Carpaccio, Denijs Calvaert, Dosso Dossi, Giovanni De Vecchi, Carlo Portelli, Domenico Puligo, dialogano con le opere degli artisti contemporanei. Le sculture di Ettore Marinelli e Paola Patriarca trovano una collocazione suggestiva e speciale, essenziale all’esperimento di sollecitazione spazio-temporale della mostra. Le sculture e le campane della Pontificia Fonderia Marinelli scandiscono infatti l’intero percorso espositivo, sotto la guida degli ‘angeli’ presenti: la replica eseguita dall’Opificio delle Pietre Dure della scultura dell’Angelo Annunciante di San Gennaro, attribuito da Carlo Pedretti a Leonardo da Vinci è in dialogo con le opere Angeli & Nodi di Oreste Ruggiero.

Dal Molise l’eco del ritmo del tempo che passa, un suono che avvolge da sempre la vita delle comunità, sinonimo di identità nei secoli, come la celebre Fonderia agnonese. Campane come strumenti capaci di essere interpretati da tutti, che parlano una lingua universale, per narrare gioie e dolori.

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Il dialogo tra le arti esalta il significato dei due grandi momenti della storia della Cristianità: ove il senso della Pasqua esige il Natale per essere completa. E’ un percorso di rinascita non solo simbolica, ma oggettiva, nei tempi duri del Covid e della pandemia.

Complimenti ai due scultori altomolisani, che porteranno un po’ di Molise nei luoghi simbolo dell’arte sacra. Questo è un periodo di rinascita anche per i Marinelli: il Museo della Campana di Agnone ha riaperto il primo maggio ed è pronto a riaccogliere i visitatori dopo la lunga sosta imposta dalla pandemia. Per chi vorrà apprezzare invece la mostra al Fortino Fortino Leopoldo I l’ingresso è gratuito, da domani (ore 10-12, 15-19) fino al 20 giugno in piazza Garibaldi a Forte dei Marmi.

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