Alla presentazione ufficiale di questa mattina presenti anche il sindaco di Isernia, Luigi Brasiello, il delegato allo sport della Regione, Carmelo Parpiglia, e il presidente del Coni Molise, Guido Cavaliere

ISERNIA. È stata presentata questa mattina, a Palazzo San Francesco, l’ottava edizione della CorrIsernia, gara podistica nazionale in programma per domenica 22 settembre ad Isernia. Alla conferenza stampa erano presenti anche Carmelo Parpiglia, consigliere regionale delegato allo Sport, Luigi Brasiello, sindaco della capoluogo pentro e Guido Cavaliere, presidente del Coni Molise. Durante l’incontro Parpiglia ha affermato che “la presenza di centinaia di atleti, alcuni dei quali di indiscutibile spessore, come Meucci e La Rosa, confermano l’importanza dell’iniziativa. La CorrIsernia è un evento di prestigio che offre opportunità concrete di far conoscere le tante risorse del territorio pentro. Personalmente sono entusiasta del taglio sociale che gli organizzatori hanno dato alla gara, dimostrando come lo sport possa essere vicino ai diversamente abili. Inoltre – ha concluso il delegato allo Sport – sono previste donazioni alla Lega italiana ricerca Huntington, a conferma che si tratta di una manifestazione concretamente sociale, perciò davvero speciale”. Poi, sollecitato dal sindaco Brasiello, Parpiglia ha garantito che Isernia non resterà fuori dalla programmazione economica e sportiva della Regione e che, anzi, verrà dato tutto l’aiuto possibile affinchè, nei prossimi anni, la CorrIsernia possa crescere e affermarsi sempre più a livello nazionale. In seguito, il primo cittadino della città pentra ha ricordato alle istituzioni regionali che il territorio isernino ha bisogno di essere aiutato e che l’amministrazione comunale si impegnerà ad ospitare tutte le iniziative che la Regione vorrà tenere ad Isernia. In fine, dopo aver esortato tutti a cimentarsi nella gara, il presidente del Coni Molise, Giulio Cavaliere, in qualità di vicepresidente della Fondazione Neuromed, ha elogiato gli organizzatori per il sostegno alla ricerca, “indispensabile per sconfiggere una patologia degenerativa che in Italia colpisce oltre 6mila persone all’anno”.