In mattinata l’incontro con il governatore Donato Toma, nel pomeriggio la visita dal sindaco Roberto Gravina e l’assessore alla Cultura Paola Felice, che l’ha invitata a vedere la sfilata dei Misteri


CAMPOBASSO. Il primo ‘assaggio’ del Molise lo aveva avuto in una visita privata, in cui oltre a “un bellissimo borgo” aveva scoperto già gli stretti legami familiari, ma anche culturali e commerciali,tra la regione e gli Stati Uniti.

Oggi la prima visita ufficiale in Molise di Mary Avery, console generale degli Stati Uniti a Napoli. La prima tappa in mattinata l’incontro con il governatore Donato Toma, seguito da un colloquio con il prefetto di Campobasso Maria Guia Federico.

“La mia presenza qui – ha detto la console incontrando i giornalisti a Palazzo Vitale – è l’occasione per sottolineare lo stretto rapporto che gli Stati Uniti hanno con il Sud e in particolare con il Molise. Ci lega un’antica amicizia basata su valori comuni, come la democrazia e la libertà e ci sono i legami commerciali stabiliti da aziende molisane che hanno molto successo in America, come il pastificio ‘La Molisana’. Ma spero di tornare presto per scoprire meglio le eccellenze molisane”.

“E’ questa una visita che ci consente di rafforzare i rapporti già ottimi con gli Stati Uniti, per il business, la cultura, il turismo – ha rimarcato il governatore Donato Toma – Le nostre aziende hanno già rapporti con un mercato eccezionale e anche noi vorremmo diventare un mercato appetibile”.

grav ambasNel pomeriggio la console è stata a Palazzo San Giorgio, dove a riceverla ha trovato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, il vice sindaco, Paola Felice, e il presidente del Consiglio Comunale, Antonio Guglielmi, per un incontro di cortesia durante il quale si è avuto modo di parlare della situazione internazionale dettata dall’emergenza pandemica e di come, in modo collaborativo, da questo periodo straordinario si possa venir fuori con azioni programmatiche congiunte e strutturate, sia in campo sanitario che sociale ed economico.

“L’eccezionalità del momento che viviamo a livello internazionale – ha detto Roberto Gravina – coinvolge diverse sfere e ambiti operativi e questa visita di cortesia, della quale ringraziamo come città la console Mary Avery, è la dimostrazione di come la rete di relazioni non solo politiche sia un mezzo di fondamentale trasmissione di conoscenze, informazioni e competenze, per elaborare percorsi di ripresa collettivi nei quali ognuno possa portare un proprio contributo”.

“La pandemia è un tema dominante oggigiorno – ha aggiunto il sindaco – ma d’altro canto può generare un approccio più consapevole alle forme di collaborazione tra diversi territori e popoli, perché ci ha posto di fronte alla realtà in modo anche forte La nostra città e il nostro territorio hanno voglia di confrontarsi con una dimensione più ampia e appuntamenti come questo di oggi voluto dalla Console Generale ritengo che siano utili per proiettare le nostre specificità e caratteristiche lungo un cammino reale di conoscenza reciproca che generi futuri progetti di cooperazione.”

Delle peculiarità culturali e delle tradizioni storiche e popolari della città capoluogo di regione, ha avuto modo di parlare alla delegazione statunitense il vice sindaco e assessore alla Cultura Paola Felice, che ha voluto lanciare, al termine dell’incontro, un beneaugurante invito alla console a tornare a Campobasso, quando si potrà dire del tutto conclusa l’emergenza sanitaria, magari in occasione di una prossima sfilata dei Misteri del Di Zinno.

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