Ripartire dalla Costituzione per superare le conseguenze dell'emergenza Covid

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Oggi come 74 anni fa la Costituzione è la bussola della rinascita sociale ed economica dell'Italia. L'appello dell'Associazione Combattenti e Reduci in occasione della Festa della Repubblica


LARINO. Nel 74esimo anniversario della Festa della Repubblica, la locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, presieduta da Giuseppe Silvano, ricorda il valore delle conquiste costituzionali nate dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, dall’esempio della lotta partigiana al nazi-fascismo e da quanti, anche tra i militari italiani, ebbero il coraggio di ribellarsi alla dittatura a costo di enormi sofferenze, privazioni e morte.
“Nel ricordo di coloro che hanno combattuto per gli ideali di libertà, democrazia e giustizia sociale, e di quanti hanno contribuito a ricostruire il Paese con enormi sacrifici, avendo sempre come punto di riferimento la Costituzione Repubblicana fondata sul lavoro, oggi – dichiara Silvano – il pensiero non può che essere rivolto al momento difficile che l’Italia sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria ed economica in atto, che rischia di avere effetti devastanti sul già fragile e precario tessuto occupazionale, sulla vita di milioni di persone e di giovani in modo particolare. Ora che fortunatamente, grazie agli enormi sacrifici compiuti dagli italiani negli ultimi tre mesi, è stato possibile allentare le misure restrittive utili a contenere la diffusione dei contagi, bisogna ricostruire il tessuto economico del Paese come avvenne 70 anni fa ed è sempre la Costituzione il faro che deve illuminarci in un cammino colmo di ostacoli ma nel quale nessuno deve rimanere indietro. L’emergenza sanitaria ha fatto comprendere quanto sia importante avere una sanità pubblica universale e in grado di garantire risposte efficaci e tempestive su tutto il territorio, dal centro alle periferie, fino alle zone più interne e marginali. Un elemento che proprio in Molise è stato sottovalutato ma che oggi deve indurre chi governa ad invertire la tendenza, attraverso la specializzazione e la riattivazione degli ospedali, diversificandoli senza più penalizzarli; mediante l’assunzione di personale sanitario e potenziando la medicina sul territorio e i servizi socio-sanitari, per aiutare le persone più in difficoltà: su tutti gli anziani e i disabili. Occorre un “Piano per il Lavoro” che consenta ai giovani, laureati e non, di restare e di investire in territori che altrimenti rischiano da qui a pochi anni di morire di abbandono e degrado. Occorre oggi più che mai tutelare le attività commerciali e artigianali che sono l’anima di una comunità ma che purtroppo vivono una crisi senza precedenti. Elementi questi necessari per ripartire, con la consapevolezza che lo sforzo collettivo richiesto presuppone che prevalga la solidarietà e non l’interesse di parte, il senso di responsabilità comune e non l’indifferenza al rispetto delle regole che potrebbe pregiudicare gli sforzi fin qui compiuti. La Festa della Repubblica – conclude il presidente della sezione Ancr di Larino - è l’occasione per sentirci con orgoglio parte di un grande popolo e di una grande nazione che deve tornare ad essere protagonista nel mondo”

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