Inquinamento nella Piana di Venafro, Buono: “Al monitoraggio si aggiunga il Registro dei tumori”

Inquinamento nella Piana di Venafro, Buono: “Al monitoraggio si aggiunga il Registro dei tumori”

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Dopo la comunicazione dei primi dati della sperimentazione, che evidenziano una grande presenza di polveri sottili in città


VENAFRO. “L’avvio della sperimentazione che sta misurando i valori del Pm 2,5 a Venafro mostra livelli di inquinamento preoccupanti”. A evidenziarlo è Stefano Buono, capogruppo di maggioranza al Comune di Venafro e dirigente regionale del Pd.

“Si tratta di un monitoraggio particolarmente importante per la salute dei cittadini – ha affermato l’esponente di ‘Insieme per Venafro - poiché questa tipologia di polveri sottili, essendo significativamente più piccole del Pm 10, penetrano più agevolmente negli alveoli polmonari, con maggiore probabilità di diffusione nel sangue”.

Quello che è in corso è un monitoraggio sperimentale, poiché il collaudo definitivo degli analizzatori avverrà nel mese di settembre. “Ma se questi dati dovessero poi essere confermati – ha affermato ancora Buono - si aggiungerebbero agli alti, ma, in verità, anche in questo caso non allarmanti dati, che riguardano la misurazione del Pm 10 in città per l’anno 2018”.

“L’esistenza, nella piana di Venafro, di fattori inquinanti che emettono nell’aria nano-polveri – ha rimarcato - aggrava ulteriormente il quadro generale. Queste ultime, di gran lunga più nocive, sono anche difficilmente filtrabili ed assolutamente non monitorabili dalle centraline. E’ evidente che per avere un quadro chiaro e complessivo dei livelli di inquinamento, non potendo monitorare le nano polveri, occorre con urgenza istituire anche in Molise, una delle poche aree d’ Italia che né è sprovvista, un registro dei Tumori ed uno studio epidemiologico”.

“Uno studio approfondito ed autorevole rileverebbe presenza ed incidenza di patologie, in modo da mostrare se le cause siano dovute all’inquinamento presente. La Regione – ha concluso Buono - metta i danari necessari per consentire all’Agenzia regionale per la protezione ambientale di potenziare ulteriormente il monitoraggio dell’inquinamento di aria e suolo, per istituire il Registro dei tumori e, soprattutto, per avviare un necessario studio epidemiologico".

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