Isernia, caos scuole: opposizione dem contro la Giunta sollecita azioni legali

Isernia, caos scuole: opposizione dem contro la Giunta sollecita azioni legali

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Le consigliere Formichelli e Onorato contestano le scelte attuate per la messa in sicurezza degli alunni e invitano i genitori a far valere i loro diritti



ISERNIA. Caos scuole a Isernia alla vigilia del nuovo anno: continuano le contestazioni e le prese di posizione contro le scelte attuate dalla Giunta comunale con l’obiettivo di garantire a tutti gli alunni sedi adeguate. Duro l’attacco delle consigliere comunali dem Rita Formichelli e Fabia Onorato che invitano i genitori a intraprendere azioni legali.

“Siamo arrivati all'assurdo di procrastinare l'inizio dell'anno scolastico semplicemente perché abbiamo amministratori incapaci – scrivono in una nota congiunta -. Dopo l'ennesimo caos sulla distribuzione della popolazione scolastica, nonostante i proclami, i comunicati stampa, i consigli comunali farsa, ad oggi gli edifici non sono pronti e gli alunni di Isernia inizieranno in ritardo l'anno scolastico e questo solo per incapacità ed inettitudine degli amministratori.

È assurdo che il 12 settembre siano ancora in corso i lavori e non per consegnare edifici nuovi e sicuri che abbiano dignità di scuola ma per riattare vecchie strutture, modificarle e renderle "apparentemente " fruibili! E ciò che sorprende è la tracotanza dei nostri illuminati amministratori che invece di chiedere scusa accusano i genitori di allarmismo per aver sollevato dubbi sull'adeguatezza degli edifici che, guarda caso, non hanno ottenuto le dovute autorizzazioni!

Basta! Ricordiamoci che le scelte illuminate erano state prese fin dal mese di febbraio e nessuno si è degnato di dirci perché i lavori non sono stati fatti per tempo! Eppure abbiamo letto i comunicati stampa sulle migliaia di centinaia di euro stanziati per le scuole. E cosi l'anno scolastico comincerà in ritardo ma i genitori non devono lamentarsi per i disagi che subiranno perché i loro sacrifici saranno ampiamente ricompensati in quanto tutti andranno in edifici sicuri, funzionali e, soprattutto, in vere scuole. Infatti alcuni bambini saranno collocati a San Lazzaro nella Tagliente volontariamente modificata in ‘pejus’ senza mensa scolastica, altri ancora in un capannone industriale a Miranda, qualcuno al V settore molto agevole da raggiungere e altri nel centro anziani le cui condizioni sono state pubblicate in foto purtroppo veritiere”.

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