Casa di riposo 'Pistilli': Cristofaro si dimette in polemica con l'Amministrazione

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Protocollato l'addio del presidente del CdA che si sfoga: "Il Comune ci ha lasciati soli, per avere i fondi che ci spettano abbiamo dovuto fare ricorso ad un decreto ingiuntivo". Dal 2008 è Azienda di Servizi alla Persona; al Comune di Campobasso, proprietario della struttura, spetta la nomina di due componenti del CdA


CAMPOBASSO. Se ne va, sbattendo la porta, il presidente del CdA dell’ Asp “don Carlo Pistilli”, una istituzione del capoluogo regionale oltre che un punto di riferimento professionalmente riconosciuto per la comunità.

Angelo Cristofaro ha protocollato in queste ore le sue irrevocabili dimissioni. Lascia il ruolo per il quale è stato scelto quattro anni fa dal sindaco, Antonio Battista, in forte polemica con l’Amministrazione comunale e con i componenti del Consiglio d’Amministrazione che ha guidato fino ad ora.

Prima di questa decisione, come la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, il decreto ingiuntivo nei confronti proprio dell’Amministrazione comunale, che ha dovuto produrre proprio in qualità di presidente del CdA, poiché il Comune di Campobasso che non ha mai erogato i fondi che avrebbe dovuto alla struttura. Una somma di circa 160mila euro che sarebbe stata richiesta più volte, oggetto di incontri e promesse come troppe volte accade.


angelo cristofaro buona

Un impegno, quello dell’ex assessore provinciale Angelo Cristofaro (nella foto), onorato senza alcun ritorno economico avendo rinunciato, assieme ai componenti del CdA e fin da subito, ad indennità e rimborsi spese. Ma che si è scontrato con il disinteresse, le promesse mai mantenute, l’attenzione mai riposta nei confronti di una struttura che è parte della storia della città visto che è nata nel 1900.

“Professionalmente e umanamente ho ricevuto tantissimo, dal personale che lavora presso la struttura e anche e soprattutto dai tantissimi ospiti, ai quali sono legato da affetto vero. Ma quello che in questi ultimi mesi si è venuto a creare ha dato vita a frizioni, all’interno del Consiglio di Amministrazione, che mi hanno di fatto isolato. Io contro di loro. E per l’Amministrazione è stato come se noi non esistessimo” spiega Angelo Cristofaro.

“Abbiamo lavorato sodo, riuscendo lì dove i nostri predecessori non erano riusciti – dice ancora – basti pensare che la struttura non aveva l’autorizzazione all’esercizio. Una lacuna impensabile per una struttura come la Pistilli. Un documento talmente importante per le attività che mancava da anni, con tutte le criticità conseguenti. Abbiamo organizzato al meglio il personale, per una corretta gestione del lavoro e delle professionalità presenti nella struttura. Ma è nella vision, nella complessa definizione delle strategie da mettere in campo per rendere migliore la struttura, i servizi, la cura degli ospiti che si sono evidenziati nel tempo i reali problemi. Si è creato, e lo dico con sincero rammarico, un clima di tensione sia con il Cda sia con i funzionari amministrativi: non esisteva più il dialogo, la condivisione, la schiettezza, il confronto, il guardarsi negli occhi per lavorare insieme con sincerità. E’ venuto meno il rapporto fiduciario che è alla base di questa tipologia di incarico”.

La profonda spaccatura tra il presidente e il Consiglio di Amministrazione ha di fatto bloccato ogni iniziativa da intraprendere.

“Avere la fiducia della propria squadra consente di raggiungere risultati importanti; quel tipo di rapporto, sincero e di condivisione degli obiettivi, non c’era più mentre, invece, avrebbe dovuto essere alimentato quotidianamente con impegno e dedizione per migliorare i servizi offerti dalla struttura. Ma l’Amministrazione ci ha completamente dimenticato, nonostante le promesse soprattutto relativamente ai fondi che la struttura dovrebbe avere, il cui conteggio è stato effettuato ed è stato seguito da impegni, purtroppo, mai mantenuti nonostante le tante lettere riguardanti, con documentazione fotografica, tutti i lavori urgenti e indifferibili che avrebbero dovuto essere eseguiti per la sicurezza degli ospiti e la indispensabile manutenzione dell’edificio che li ospita”.

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