Infrastrutture, la posizione di D’Egidio: prima dell’aviosuperficie, strade degne di questo nome

Infrastrutture, la posizione di D’Egidio: prima dell’aviosuperficie, strade degne di questo nome

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Il presidente della Terza Commissione consiliare entra nel dibattito avviato dal governatore Toma sulla necessità di un piano per migliorare la rete stradale e quella su ferro. Solo così il Molise potrà diventare attrattivo, per gli investitori e per i turisti


CAMPOBASSO. Molise a rischio isolamento, attrattivo ma dotato di un sistema di infrastrutture stradali che allontana le possibilità concrete di nuovi insediamenti produttivi, che di fatto creano possibilità occupazionali.

Per questo il progetto di ‘aviosuperficie’ sul quale si sta ragionando, che dovrebbe essere di iniziativa di un consorzio privato a quanto è dato sapere, diventa passo successivo per il presidente della Terza Commissione consiliare, Armandino D’Egidio, da compiere solo dopo aver dotato la regione di un sistema viario degno di questo nome.

“Ben vengano nuove idee e progettualità per il futuro ma restiamo con i piedi ben ancorati a terra e cerchiamo di garantire ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno bisogno: e tra questi rientrano le strade. Bisogna dare priorità alla realizzazione di un sistema viario almeno discreto per i molisani poiché, per adesso, siamo nella totale inadeguatezza – spiega in una nota stampa -. Solo allora, dopo aver realizzato e non soltanto su carta un efficiente apparato di collegamento su gomma e ferro, potremo parlare anche di altro, anche del progetto aviosuperficie”.

Non si tratta di un parere contrario, anzi. “Ben vengano iniziative del genere. - rimarca -, sono assolutamente lodevoli: quando ero amministratore di San Polo Matese, ho elogiato la ’vecchia’ ipotesi di realizzare l’opera in un'area compresa tra i Comuni di San Giuliano del Sannio e Cercepiccola, proprio perché ritengo che, se effettivamente realizzata, possa apportare dei benefici.

Ma, concretamente, bisogna pensare al presente e – continua il consigliere - pensare al fatto che i collegamenti in Molise rappresentano una forte discriminante per la regione stessa: non dimentichiamo che, pur essendo attrattivo come territorio, e proprio il ministro Trenta appena poche ore fa l’ha definita come una piccola Svizzera, molti imprenditori decidono di non venire a investire nella nostra regione per le enormi difficoltà legate alla logistica”.

Affonda il coltello nella piaga il presidente D’Egidio quando rimarca che, da una recente analisi, il Molise risulta essere la regione ‘meno turistica’ d’ Europa.

“Sicuramente una delle concause è l’assenza totale di collegamenti dignitosi. Ma non dimentichiamo che, in primis, a pagarne le conseguenze, spesso anche gravi, sono proprio i molisani. Spostarsi anche da un paese all’altro per noi diventa impresa ardua. E quando i collegamenti sono complicati risulta difficile anche assicurare gli altri servizi quali ad esempio sanità, commercio, trasporti, sicurezza.

Del resto – continua il consigliere Armandino D’Egidio – anche il governatore Toma, di recente ha ribadito in più occasioni la necessità di un piano per le infrastrutture. Lo ha fatto sia in un incontro presso l’assessorato regionale ai Trasporti e sia durante l’incontro dei presidenti delle Regioni con il ministro Erika Stefani. Toma ha detto, senza troppi giri di parole che ‘ci interessano gomma e ferro’. E questa è anche la posizione del sottoscritto. Il Molise, se vuole guardare lontano – ha concluso D’Egidio - se vuole mettere in cantiere progetti ambiziosi, se vuole credere in un suo rilancio a 360 gradi, deve prima di tutto avere come base una buona rete stradale e migliorare sia la viabilità interna che quella con le regioni limitrofe".

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