Nomine a Molise Acque, i 5 Stelle: maggioranza in panne sul CdA, non sanno come spartirsi le poltrone

Nomine a Molise Acque, i 5 Stelle: maggioranza in panne sul CdA, non sanno come spartirsi le poltrone

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Dopo la pubblicazione della delibera di Giunta regionale con la quale si è proceduto all’individuazione del commissario straordinario, i portavoce in Consiglio regionale chiedono al presidente del Consiglio, Salvatore Micone, di accelerare con le procedure che consentono di comporre il CdA dell’azienda speciale


CAMPOBASSO. Ha fatto rumore la delibera di Giunta regionale con la quale l’Esecutivo Toma ‘certifica’ la nomina di Giuseppe Santone al vertice di Molise Acque con il ruolo di commissario straordinario fino a quando non sarà ricomposto (cioè nominato dall'assise regionale) il Consiglio d’Amministrazione. Successivamente, si stabilisce già, ne sarà presidente. Compenso attuale, 80mila euro omnicomprensivi.

I portavoce del Movimento 5 Stelle non perdono tempo per sferrare l'attacco.

Una nomina legittima, certo, ma a che prezzo? - si chiedono i consiglieri pentastellati - Per rispetto dei molisani vogliamo avere certezza che questa nomina sia la migliore possibile, considerando che parliamo di una delle aziende più importanti della Regione. Azienda che si occupa di acqua pubblica e che gestisce milioni di euro all’anno. Santone, che ci piacerebbe capire quale tipo di competenze abbia nel campo, è stato scelto tra una rosa di 46 candidati risultati tutti idonei a ricoprire l’incarico".

Nel mirino dei portavoce in Consiglio regionale anche il metodo utilizzato per l'individuazione del commissario.

"Per noi si tratta di una vera e propria anomalia: Toma e gli assessori Vincenzo Niro, Vincenzo Cotugno, Luigi Mazzuto, Nicola Cavaliere e Roberto Di Baggio - spiegano i 5 Stelle - hanno nominato Santone utilizzando la procedura che si segue per le nomine politiche, ma affidandogli il ruolo di Commissario, figura che invece dovrebbe essere tecnica”.

Il MoVimento 5 Stelle lancia l’amo al neo Commissario e chiede “di rinunciare all’incarico di Consigliere del Governatore e di poter vedere presto il piano industriale di sviluppo, con obiettivi realistici e indicatori misurabili, per capire quale ricetta ha in mente per riportare in auge la Molise Acque.

Chiediamo inoltre al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, di accelerare sulla nomina dei due componenti del CdA per ridare a Molise Acque piena operatività e per evitare quello che, altrimenti, rischia di rivelarsi soltanto uno spreco di denaro pubblico.

A tal proposito - promettono i portavoce M5S - interverremo nel documento di finanza regionale per rimettere al centro gli interessi dei cittadini e dell’Azienda che gestisce un bene primario come l’acqua pubblica. Il quadro è chiaro: Toma e la sua Giunta scaricano le responsabilità di questo provvedimento sul Consiglio che ‘non riesce a trovare un accordo sulle nomine’. Ma la verità - concludono i consiglieri pentastellati - è che dentro la maggioranza non trovano l’accordo su come spartirsi le poltrone."

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