Vacanze finite, i consiglieri tornano al lavoro martedì. All’ordine del giorno anche il caso del metanodotto

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Consiglio regionale in seduta il prossimo 10 settembre, sullo sfondo la spaccatura della maggioranza di centrodestra che segue le elezioni per la presidenza della Provincia di Isernia e i nuovi equilibri politici derivanti dal ‘Conte bis’


CAMPOBASSO. Riparte l’attività istituzionale: il Consiglio regionale tornerà a riunirsi il 10 settembre con un corposo ordine del giorno.

Tredici i punti in agenda, fra i quali spiccano la proposta di legge del consigliere Iorio circa l’istituzione dell’albo unico della mobilità dei lavoratori delle società partecipate: una sorta di mappatura delle situazioni di precarietà che riguardano lavoratori che sono entrati nel ‘sistema Regione’.

Importanti atti amministrativi che dovranno passare al vaglio del Consiglio sono l’adozione del Piano Portuale di Termoli, la variante al piano regolatore del Comune di Venafro per la riclassificazione urbanistica di un’area sita in via Cicerone, il progetto di adeguamento e miglioramento del collegamento tra la zona San Pietro e la Tangenziale di Campobasso.

Numerose anche le mozioni come quelle del Pd e dei 5 Stelle tese a chiarire la competenza esclusiva del Consiglio regionale in materia di programmazione turistica; il consigliere Cefaratti chiederà lumi sul completamento del sottopasso di Bojano.

Anche il discusso progetto del metanodotto Larino-Chieti arriva in aula con una mozione bipartisa per chiederne la modifica del tracciato: la mozione è stata iscritta l’11 giugno scorso ma il 28 luglio l’allora ministro Di Maio ha firmato il progetto per la realizzazione dell’infrastruttura che attraversa 16 zone di interesse naturalistico e paesaggistico e anche l’area archeologica di Montenero di Bisaccia. Progetto contro il quale si sono sollevate le critiche delle associazioni ambientalistiche e la protesta dei comitati dell’area interessata ai lavori nonché l’opposizione del Comune di Montecilfone.

I lavori della massima assise riprendono dopo una lunga pausa estiva che ha ‘consegnato’ una evidente frattura nella maggioranza di centrodestra, legata agli esiti delle elezioni per la Presidenza della Provincia di Isernia. Non solo: nel frattempo si è registrata la crisi di Governo risolta con un nuovo Esecutivo presieduto sempre dal premier Conte nel quale, oggi, siedono Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, entrambi all’opposizione in Consiglio regionale. Nuovi equilibri politici che potrebbero essere destinati ad avere ripercussioni anche sulla Giunta presieduta da Toma che ha annunciato la verifica del lavoro degli assessori.

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