Senologia a Campobasso, c’è chi dice sì: okay di Cittadinanzattiva al piano dell’Asrem

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Intanto va avanti la mobilitazione per continuare a garantire la piena funzionalità del servizio al ‘Veneziale’ di Isernia. Martedì 22 nuova protesta del comitato davanti alla sede della Regione. Izzo chiede un incontro preliminare ai lavori del Consiglio con Toma, Micone, Lucchetti e i commissari



ISERNIA. Quale sarà il destino del centro di Senologia del ‘Veneziale’ di Isernia? Un tema che resta di stretta. E così mentre continua la mobilitazione in difesa della piena funzionalità del servizio presso il presidio sanitario pentro c’è chi condivide il piano attuato dall’Asrem. In una nota, Cittadinanzattiva spiega perché.
“Innanzitutto l’Atto Aziendale dell’ASReM – si legge nel comunicato della onlus - prevede la creazione della Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia Senologica e Breast Unit (Centro di Senologia) incardinato presso l’Ospedale di Campobasso, individuata come Hub da cui dipendono gli Spoke di Isernia e Termoli.

Questa organizzazione è impostata sul sistema chiamato Hub-Spoke dove nella struttura maggiore (Hub) sono presenti i principali servizi, e funge da centro operativo e di coordinamento, mentre le strutture più piccole (Spoke) ricoprono il ruolo di articolazioni territoriali e periferiche di supporto.

Per il Centro di Senologia è stato redatto dall’ASReM un “Percorso senologico aziendale”, seguendo proprio le linee guida per le Breast Unit, per garantire qualità, appropriatezza e sicurezza delle prestazioni e degli interventi, ottimizzando le risorse disponibili. Per poter funzionare infatti un Centro di senologia ha bisogno di una serie di figure professionali delle quali il Chirurgo senologo è il nucleo principale; le altre figure necessarie per una Breast Unit sono l’anatomo patologo, il biologo molecolare, l’oncologo, il radiologo, lo psicologo, il chirurgo plastico, il fisiatra, il fisioterapista, il servizio di medicina nucleare e infermieri dedicati.

Alcune di queste figure e servizi non sono presenti nei centri Spoke (Ospedali di Isernia e Termoli). Per questo è stato individuato l’Ospedale di Campobasso quale struttura di riferimento dove effettuare l’attività chirurgica maggiore e oncologica, per la quale sono stati riservati e dedicati dei posti letto.

Gli Ospedali di Isernia e Termoli costituiscono però parte integrante del percorso senologico svolgendo, al pari del Centro Hub, l’attività di screening oncologico. Presso i Centri Spoke infatti, come previsto dal “Percorso senologico aziendale”, verranno eseguite le visite senologiche, le ecografie senologiche, l’attività ambulatoriale di secondo livello (ago aspirato, core biopsy, ecc.), le rx mammarie e l’attività chirurgica ambulatoriale minore.

Gli Ospedali di Isernia e Termoli continueranno quindi ad avere un Servizio di senologia, con attività ambulatoriale dove verrà effettuata la diagnosi e la presa in carico dei pazienti, dove verrà effettuata la prevenzione e l’informazione e dove gli stessi verranno seguiti nei controlli e per tutto il percorso assistenziale.
La sola attività chirurgica maggiore verrà eseguita presso l’Ospedale di Campobasso, Centro Hub, dove sono presenti tutti i servizi individuati dalle linee guida per le Breast Unit.


I pazienti verranno quindi seguiti, durante l’intero percorso, dagli stessi medici e dalle stesse strutture che li prendono in carico, osservando le procedure definite per garantire la migliore qualità e sicurezza delle prestazioni”. Per quel che concerne Isernia “esiste già un servizio di Senologia (e non un reparto come indicato nelle locandine contro la chiusura affisse all’interno dell’ospedale) – scrive la segretaria regionale del Molise Jula Papa - il quale da più di un anno effettua una attività in regime ridotto tanto che le prenotazioni del CUP ad Isernia sono state sospese, dal 1° luglio al 14 settembre 2018, per garantire le ferie del personale medico.

Dal 7 gennaio 2019 ad oggi le prenotazioni CUP sono tuttora chiuse, su diffida degli stessi medici, in attesa della riorganizzazione del servizio. Quindi già da diversi mesi, come richiesto dai medici del servizio di Senologia di Isernia, l’attività è ridotta ai minimi termini e la nuova organizzazione disposta dall’Azienda serve per garantire qualità, sicurezza e continuità nell’interesse delle stesse pazienti, secondo le linee guida e l’organizzazione definita per le Brest Unit basate sulle più recenti evidenze scientifiche”.

La riorganizzazione per Cittadinanzattiva ha proprio l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio. Tuttavia manca da parte dell’Asrem un piano di comunicazione efficace.

La protesta intanto continua. Il comitato ‘In seno al problema’ martedì 22 ottobre sarà di nuovo davanti alla sede della Regione insieme ai cittadini e, questa volta, a raccolta sono stati chiamati anche i sindaci.

Il portavoce del comitato Emilio Izzo ha chiesto un incontro preliminare ai lavori del Consiglio con il governatore Donato Toma, il presidente del Consiglio Salvatore Micone, il direttore generale facente funzioni dell’Asrem Antonio Lucchetti e i commissari.

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