HomeSenza categoriaRegionali, tegola in casa Iorio: l’Adc snobba l’invito del governatore

Regionali, tegola in casa Iorio: l’Adc snobba l’invito del governatore

L’ex presidente della Regione Michele Iorio

La Piana dei Mulini isernina di Michele Iorio sarà orfana di un alleato pesante: l’Adc di Mario Pietracupa. E, dunque, di quell’ala di coalizione, vuoi o non vuoi, riconducibile al numero due del centrodestra molisano: l’europarlamentare Aldo Patriciello. Non solo: a dare forfait, quasi certamente, sarà anche l’Udc di Luigi Velardi, partito per il quale qualche sporadica presenza si annuncia a titolo rigorosamente personale. Riunisce il centrodestra in conclave, il governatore. Lo fa nella tradizionale sede per i convegni in grande stile, il Grand Hotel Europa di Isernia. Appuntamento domani, 7 dicembre, alle 19. Invitati, amici, collaboratori, amministratori, società civile. E, a quanto pare, rappresentanti dei partiti che, finora, ne hanno sostenuto la maggioranza. Niente stampa, non è ancora il momento. Anche perché le sedie vuote potrebbero essere più di quelle occupate. E’ in casa propria, a Isernia, che Iorio rischia di far registrare un ennesimo, brusco stop, dopo le ultime defaillance elettorali. Una nuova falla, che rischia di far colare a picco la nave con tutto il capitano, senza scialuppe di salvataggio che si profilino all’orizzonte. L’Adc di Francesco Pionati, domani sera, pare proprio che non ci sarà. Nulla di ufficiale, ancora, ma la notizia filtra da fonti autorevolissime del centrodestra isernino. E, quel che è peggio, non sarà il solo partito a ‘marcare visita’. Il motivo, l’unico punto all’ordine del giorno: “Organizzazione della campagna elettorale”. Una fuga in avanti, da parte di Iorio, che poco o punto sarebbe piaciuta al leader nazionale del partito centrista, il quale già nei giorni scorsi aveva messo in discussione la figura del governatore uscente come candidato ideale di coalizione. Pionati, infatti, aveva bocciato “il sistema unilaterale di individuazione del candidato presidente”, bollando il metodo seguito, a condivisione zero, come “strategia superata e perdente”. Ma il quadro politico nazionale, in continua evoluzione, non rassicura Iorio nemmeno sotto il fronte dello scudocrociato: il flirt tra Casini  e Bersani, infatti, potrebbe presto sfociare in un accordo ‘in stile siculo’ anche in Molise, con forti prospettive di vittoria. E Iorio, senza le ali centriste di Adc e Udc, avrebbe il suo bel da fare a ripresentarsi agli elettori con prospettive di vittoria. L’assenza dei due partiti amici ha il sapore, più che mai, della beffa: proprio ieri, a Roma, si è tenuto un vertice segretissimo nella sede capitolina del Pdl, durante il quale Iorio sembrava aver quasi incassato il sì definitivo alla sua quarta candidatura. Una riunione del gotha ‘azzurro’ molisano: Iorio e Patriciello, prima di tutto. E poi, tra gli altri, i cinque aspiranti candidati al Parlamento: Sabrina De Camillis, Gianfranco Vitagliano, Angela Fusco Perrella (tutti e tre interessati alla Camera dei deputati), Ulisse di Giacomo e Filoteo Di Sandro (che invece puntano con decisione al Senato). Padrone di casa, l’ex ministro Raffaele Fitto, osservatore nazionale inviato da Berlusconi in persona per condurre la campagna elettorale in Molise, in affiancamento al coordinatore regionale Di Giacomo. Proprio da parte di quest’ultimo si sarebbe registrata la principale novità: il senatore si sarebbe detto pronto a obbedire alle decisioni del partito. Ovvero, finanche a sostenere una nuova candidatura del presidente uscente alla Regione. Proprio lui che più di tutti ha manifestato insofferenza e scetticismo sull’ipotesi ‘Iorio quater’. Insomma, se Iorio va bene a Fitto e Berlusconi, via libera anche da Di Giacomo e Vitagliano, da tempo  tutt’altro che teneri nei suoi confronti. Il tutto, ovviamente, in cambio di una candidatura al Parlamento benedetta dai vertici nazionali. Sulla quale, tuttavia, pesa l’incognita dell’eventuale nuova legge elettorale. Tutto liscio, almeno nel Pdl, per Michele l’invincibile? Niente affatto: perché Patriciello, pur mostrandosi possibilista sull’investitura del suo storico alleato/rivale, avrebbe lasciato intendere che, prima di parlare di candidati, sarebbe bene discutere delle reali possibilità di vittoria. Magari, mediante un sondaggio. Un’ipotesi non troppo gradita al resto dei presenti. Pare, infatti, che alcuni rilevamenti non ufficiali commissionati nelle ultime settimane, non vedrebbero Iorio godere di un altissimo indice di gradimento. L’europarlamentare dunque, seppure con abile diplomazia, qualche dubbio lo avrebbe fatto emergere. Sarà un caso che l’Adc, partito del cognato, domani sera mancherà all’appello, a Isernia? Difficile dirlo. Ma un dato è certo. Per coagulare la varie anime di un centrodestra frammentato da appetiti, personalismi e desideri di rivalsa, il collante del governatore pentro non è più quello di una volta. Il caso Isernia, alle Comunali di maggio, docet. Ma se il centrodestra regionale avrà davvero capito la lezione, lo sapremo nei prossimi giorni. Quando in Molise, pare, sarebbe prevista un’attesissima visita di Pionati. 

P.B.

Pubblicato alle ore 20:20:59 

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