HomeSenza categoriaTesta: “In Consiglio clima da caserma e scene da osteria”

Testa: “In Consiglio clima da caserma e scene da osteria”

ISERNIA. Non accennano a placarsi le polemiche per la bagarre scoppiata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale a Palazzo San Francesco. Dure le critiche espresse dall’esponente di Persone e idee per Isernia Stefano Testa sulla diatriba in atto per quello che a tutti gli effetti è diventato ‘il caso Tedeschi’.

“Litigi, uso sistematico di parole da osteria, incapacità a capire che le difficoltà in cui versa Isernia non possono essere affrontate a colpi di maggioranza, inottemperanza agli impegni presi dove il tutto si concretizza con gli interventi del sindaco volti ad acquietare gli animi rimarcando la propria autorità – evidenzia Testa – Questo assunto diventa quanto mai evidente ove si consideri che, a parte le contestazioni più o meno giustificate all’interno della maggioranza, l’unico a parlare in Consiglio comunale è sempre e solo il sindaco. Sembra quasi di vivere un clima da caserma”.

E poi la diatriba sulla questione Tedeschi. “Siamo alla farsa – tuona Testa – non v’è Consiglio che non sancisca l’assurda diatriba che coinvolge l’attuale maggioranza e il consigliere Tedeschi: da una parte egli rivendica un riconoscimento per la sua appartenenza alla maggioranza e dall’altra si rimarca che ‘la giunta è questa e non si modifica’. Non so se si tratta di una commedia di De Filippo o se si tratta di un gioco kafkiano; resta il fatto che l’intero Consiglio è disgustato perché conosce gli antefatti. L’imprenditore Tedeschi, non essendo riuscito come candidato sindaco ad arrivare al secondo turno delle elezioni comunali, stringe un accordo politico con il generale d’Apollonio in base al quale lo appoggia palesemente al ballottaggio con dichiarazioni ufficiali, intervenendo a tutte le manifestazioni organizzate da quest’ultimo e soprattutto con il suo carico di voti”.

“Addirittura – continua Testa – nella notte della vittoria Tedeschi, presente nelle sedi elettorali di d’Apollonio, rilasciava interviste puntuali sull’accordo politico che prevedeva il coinvolgimento dello stesso con un incarico assessorile. Tutto questo non è mai stato smentito e tutti i competitor ne avevano preso atto. Resta il fatto che già all’insediamento del Consiglio comunale si evidenziò che nessuno aveva preso in minima considerazione le aspettative del consigliere Tedeschi che, oltre a non essere invitato alle riunioni della maggioranza, non ottenne la nomina di assessore. Purtroppo, ‘contro il potere la ragione non puote’. Questi fatti comportano che sistematicamente i Consigli si trasformano in una rissa dove si ripercorrono le tappe del rapporto di Tedeschi con il sindaco e, è bene dirlo con franchezza, il buonsenso dà ragione a Tedeschi che ha rimediato anche una triste figura poiché turlupinato”.

“Ebbene – ancora l’esponente di ‘Persone e idee per Isernia – conoscendo questi accadimenti, come possiamo continuare a credere a chi non tiene fede agli impegni presi? Nell’ultimo Consiglio comunale siamo stati convocati non per discutere di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello alla salute, e delle azioni da intraprendere in sua difesa, ma per votare un documento non condiviso, ovvero predisposto al di fuori del Consiglio comunale da non si sa chi, che non porta soluzioni al problema, che non si fonda su alcun dato tecnico certo, tant’è vero che non è stato votato anche da due importanti esponenti della maggioranza quali lo stesso Tedeschi e Gianni Fantozzi che ne è il consigliere anziano”.

Testa sollecita la riproposizione di un’assise comunale che alla presenza dei tecnici affronti il tema con la necessaria dote di informazioni e dati che un problema così importante richiede. “Colgo inoltre l’occasione – conclude – per sollecitare da un lato il sindaco al rispetto degli accordi sottobanco che, ahimè per lui, ha preso in campagna elettorale con il consigliere Tedeschi e dall’altro lato per sollecitare il consigliere Cosimino Tedeschi, qualora non ottenga ciò che giustamente richiede, a prendere atto della ‘fregatura’ e di sedere quindi con determinazione tra i banchi della minoranza che svolge proprio il ruolo di moralizzare la politica, soprattutto combattendo coloro che la interpretano spudoratamente”.

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