I due sono stati fermati dalla Polizia mentre viaggiavano a velocità sostenuta su una Fiat Panda, diretti a Campobasso dalla provincia di Foggia. Indagini chiuse a carico dei 4 giovani che avevano ceduto droga a una minorenne, inducendola a sottrarre il bancomat dei genitori e gioielli in casa


CAMPOBASSO. Viaggiavano a velocità sostenuta su una Fiat Panda e facevano sorpassi azzardati. Fermati dalla Polizia la scoperta: viaggiavano con la droga. Si tratta di una donna di 41 anni (P.M.G) e di un uomo di 52 anni (D.D.M.), originari rispettivamente dell’Emilia Romagna e del Lazio, ma residenti a Campobasso. Entrambi denunciati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I due, provenienti dalla provincia di Foggia e diretti nel capoluogo, sono stati fermati sulla statale 645, all’altezza del bivio di Monacilioni, dagli operatori della Polizia, impegnati in un’operazione antidroga e di prevenzione dei reati contro il patrimonio. Ai poliziotti non sono sfuggiti i segni di nervosismo mostrati. Sono stati pertanto portati in Questura e perquisiti, così come la loro auto. Dal controllo è emerso che la donna aveva 30 grammi di eroina nascosta nelle parti intime, per cercare di eludere le perquisizioni. La droga è stata sequestrata e i due denunciati.

Dopo gli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile la Procura di Campobasso ha inoltre concluso le indagini a carico di 4 giovani di Campobasso, R.A., di 30 anni, A.D. di 19 anni, C.D., di 25 anni e C.V., di 20 anni, presunti responsabili – tra il 2016 e il 2018 – di ripetuto spaccio aggravato di eroina a una ragazza minorenne. Il trentenne è stato anche denunciato per concorso in furto ed uso indebito di carte bancomat e il 19enne per concorso in furto.

La giovane ragazza era stata infatti introdotta nel mondo degli stupefacenti da uno dei 4 denunciati (R.A.), il quale l’aveva indotta a sottrarre le carte bancomat in uso ai genitori, effettuando piccoli ma ripetuti prelievi (per un totale di circa 10mila euro). Il denaro portato via alla famiglia veniva utilizzato in parte per l’acquisto dello stupefacente e in parte dal ragazzo che, approfittando della situazione e all’insaputa della minorenne, se ne appropriava, spendendolo per esigenze personali.

Inoltre, per circa tre mesi, la minore era stata indotta da un altro dei 4 denunciati (A.D.) a sottrarre da casa diversi preziosi (collane, bracciali, orologi) per poi cederli a un maggiorenne, che vendeva e monetizzava gli oggetti presso un ‘Compro oro’.

Entrambe le operazioni di Polizia hanno confermato ancora una volta che droghe pesanti, quali cocaina ed eroina, vengono consumate anche nella città di Campobasso.

L’eroina, in particolare, detta anche ‘droga da strada’, viene ormai quasi sempre fumata, inalata o aspirata e non più consumata per via endovena come avveniva in passato. Il suo costo inoltre è sensibilmente sceso nel corso degli anni, tanto da essere accessibile anche a persone con redditi bassi e tra i giovani.

L’effetto immediato per il consumatore è il cosiddetto ‘flash euforico’, cui fa seguito una fase caratterizzata da calma, rilassatezza, soddisfazione e distacco da quanto succede all’esterno. Dopo gli effetti iniziali, gli assuntori rimangono assopiti per molte ore; le funzioni mentali si offuscano, in quanto l’eroina influisce direttamente sul sistema nervoso centrale, comportando anche un abbassamento della frequenza cardiaca e della respirazione, che diminuisce enormemente, a volte fino al punto di causare la morte. L’effetto si esaurisce entro le 2-6 ore successive. L’assunzione prolungata di eroina comporta, ovviamente, una serie di problematiche per il corpo e una progressiva debilitazione fisica.

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