Secondo il coordinatore Tiziano Di Clemente il servizio dei parcheggi a pagamento sarebbe dannoso per il capoluogo pentro e, in ogni caso, nel deliberato dell’amministrazione non sarebbero rispettati i parametri urbanistici


ISERNIA. Sta per scattare a Isernia l’ora ‘X’, ossia il momento in cui entreranno in vigore i parcheggi a pagamento.
Tuttavia, non accenna a placarsi il clamore sull’ormai famigerato bando per la gestione del servizio, prima sospeso per delle incongruenze con quanto deliberato dal Consiglio comunale e quanto posto a gara, poi riaffidato dopo una trattativa tra il Comune e la ditta che si è aggiudicata l’appalto.

A tuonare oggi è il Partito Comunista dei Lavoratori, attraverso il coordinatore locale Tiziano Di Clemente. Questi torna ad invocare l’annullamento del bando e si dice pronto ad azioni eclatanti di protesta.

Sotto accusa, in primis, la privatizzazione del servizio. Poi a seguire: l’aumento delle tariffe e del numero degli stalli blu in città.
Secondo Di Clemente “Isernia non ha alcun bisogno dei parcheggi a pagamento. Anzi la gratuità degli stessi ha facilitato il traffico e ridotto l’inquinamento, perché tante auto evitano di girare a vuoto alla ricerca di un parcheggio gratuito”.

Ma non è tutto. Sempre secondo l’esponente del Pcl, nella delibera adottata dall’amministrazione non sarebbero rispettati i parametri urbanistici, quali la dotazione e la riserva minima di aree per parcheggi pubblici gratuiti. Di qui la diffida al Comune a revocare i propri atti, dunque l’affidamento e la riattivazione del servizio ‘soste blu’.

Diversamente, avverte Di Clemente, il Pcl attiverà le iniziative popolari e legali del caso.

 

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