Giornalisti, l’Ordine del Molise compie 20 anni

Soddisfatto il presidente Cimino: “Grato a tutti i colleghi iscritti”


CAMPOBASSO. L’Ordine dei Giornalisti del Molise compie vent’anni. Il 24 febbraio 2004 fu infatti sancita l’autonomia dal Lazio, a seguito della richiesta effettuata dinanzi al notaio da 200 colleghi, a cominciare da Carlo Sardelli.

Oggi l’odg del Molise può vantare un bilancio in attivo e circa 800 iscritti. Un piccolo Ordine che negli ultimi anni ha ottenuto innumerevoli risultati tra cui: una sede autonoma, il numero più alto in Italia per corsi formativi attivati, una testata registrata, protocolli con istituzioni regionali, un sito a norma, una pagina Facebook e un inventario approvato,  un quadro dirigente con un legale, uno sportello usi digitali, un responsabile per la protezione dei dati, un medico del lavoro, un responsabile sicurezza informatica, una formazione autonoma dal bilancio, un consulente amministrativo, uffici aperti 6 giorni su 7 e formazione attiva 7 giorni su 7.

“In più – ha dichiarato il presidente dell’odg del Molise Vincenzo Cimino a giornalistitalia.it – siamo stati i primi in Italia a dar vita ai corsi su giornalismo musicale, digitale e di guerra, lingua dei spagnola, cinese e dei segni, dizione e lettura espressiva, diritto ambientale ma anche sull’aggiotaggio, sull’eccidio di Fornelli, su Mino Pecorelli, sulle marocchinate, sul rapporto tra cinema e giornalismo, sull’ l’orso Woytek e il bombardamento di Isernia e sulla ricerca petrolifera in mare.

“E poi – ha continuato – Abbiamo fatto visita alle piattaforme petrolifere in mare, allo stabilimento Honda di Atessa, all’Albergo diffuso a Castel del Giudice, al Parlamento europeo a Bruxelles, alla Fruttagel di Larino, alla Cattolica Sacro Cuore di Campobasso, alla Neuromed di Pozzilli. Abbiamo vigilato sull’ esercizio abusivo della professione, sul titolo di giornalista, sul registro della stampa nei Tribunali di Isernia e Campobasso. La nostra azione ci ha portato poi a verificare l’indizione di concorsi pubblici, a siglare una convenzione con la Regione Molise e a firmare la carta deontologica ambientale di Pescasseroli”.

“Per quanto siamo riusciti a fare – ha concluso – siamo grati ai colleghi iscritti e siamo fieri della gratuità delle prestazioni del direttivo, del comitato di disciplina e del collegio revisori. Per queste 20 candeline non abbiamo pensato di festeggiare perché il bilancio non lo consente ma ci riserviamo di organizzare un evento a riguardo. Siamo anche convinti di aver rasserenato gli animi e di aver smantellato quel clima di tensione che si è vissuto per troppo tempo. Mi sia consentito di ringraziare anche: i colleghi trasferiti da altri Ordini, i pensionati che ci mantengono in vita e i giornalisti pubblicisti, senza i quali, non potremmo pagare neppure le tasse al Comune”.