Viadotto Sente chiuso da un anno, lumini accesi per la ricorrenza: il monito alle istituzioni

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Partecipata l’iniziativa promossa dai giornalisti Maurizio D’Ottavio e Francesco Bottone, volta a denunciare l’isolamento delle comunità alto Molisana e Vastese a seguito della chiusura del ponte: da tempo promessi interventi di messa in sicurezza, ma la situazione è ferma al palo


ISERNIA/BELMONTE DEL SANNIO. Organizzata dai giornalisti della testata online ‘Eco dell’alto Molise e Vastese’, è riuscita la manifestazione atta a sensibilizzare le istituzioni sui disagi derivanti dalla chiusura del viadotto Sente, che collega Molise e Abruzzo.

Stamani in tanti si sono portati sull’ormai famigerato ponte, sul versante di Belmonte del Sannio, per celebrare un anno dall’interdizione al traffico dell’infrastruttura, portando con sé non una candelina ma un eloquente e simbolico lumicino.

Il viadotto, si ricorda, è stato chiuso in seguito al sisma che lo scorso anno ha colpito Montecilfone e i centri limitrofi, dal quale sono scaturite numerose verifiche per accertare, in particolare, proprio la ‘tenuta’ dei ponti e il Sente non ha passato gli accertamenti. Tuttavia, con tale provvedimento molte comunità sono rimaste isolate e da subito hanno invocato soluzioni.

Seppur annunciati stanziamenti per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza, ad oggi la situazione resta invariata. Ecco perché la protesta, con numerosi residenti che si sono portati sul posto per testimoniare il proprio ‘calvario quotidiano’.

Studenti e lavoratori pendolari, delle due regioni interessate, hanno raccontato le ‘peripezie’ per raggiungere la scuola, le aziende, l'ospedale di Agnone con tempi di percorrenza quadruplicati. A piedi, percorrendo il viadotto da Castiglione Messer Marino fino a Belmonte nel Sannio, è arrivata anche Felicetta Tatangelo, una signora di 81 anni che ha esortato tutti a "non mollare".

Sul posto, il consigliere regionale Andrea Greco e il consigliere dem della Regione Abruzzo Silvio Paolucci, che ha promesso che “l’arteria tornerà nelle competenze dell’Anas, perché la Provincia di Isernia da sola non può farcela”.
Non presente ma solidale il vertice dell’ente pentro di via Berta, Alfredo Ricci, che ha garantito impegno per la soluzione del problema. Assente giustificato ma partecipe l’altro consigliere regionale del Molise Andrea Di Lucente.

Un segnale è stato lanciato. Erano in centinaia all’iniziativa. Ora attendono risposte concrete.

 

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