Senologia al Veneziale, stop agli interventi chirurgici: il Comitato insorge e preannuncia un sit-in di protesta

Senologia al Veneziale, stop agli interventi chirurgici: il Comitato insorge e preannuncia un sit-in di protesta

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Lunedì 23 settembre tutti al terzo piano del nosocomio pentro per manifestare il dissenso verso i provvedimenti dell’Asrem. ‘A rischio’ due operazioni già programmate


ISERNIA. Monta la protesta a Isernia. Dopo l’annuncio dello stop agli interventi complessi di chirurgia della mammella presso il nosocomio pentro, con relativo dirottamento dei pazienti al Cardarelli di Campobasso, dov’è istituita una Breast Unit di Senologia, il Comitato ‘In seno al problema’, per il tramite del portavoce Emilio Izzo, insorge e promette battaglia. A partire da un sit-in fissato per lunedì prossimo, 23 settembre.

Dinanzi alla decisione dei vertici Asrem, il Comitato pone con indignazione un caso: “In questo modo, due pazienti affette da patologie gravi e prenotate per l’intervento martedì 24 prossimo, non potranno sottoporsi all’operazione perché ai medici Scarabeo e Rispoli non concedono la sala operatoria e il reparto per la necessaria ed indispensabile degenza successiva”.

“Folli e senza umanità”: tuona ancora Izzo, che riconduce tutto ad una volontà politica, non lesinando stilettate all’indirizzo del governatore del Molise. “Basta bugie – incalza il portavoce - Toma in questa storia c’entra eccome, qui non si parla di numeri piccoli che costringerebbero alla chiusura, qui i numeri sono grandi, purtroppo grandissimi, ad Isernia si eseguono l’80% degli interventi dell’intero Molise, per quanto i numeri non sarebbero stati un problema comunque. Allora?! Semplice, resta solo ed unicamente una scelta politica. Toma vuole accentrare tutto nel suo feudo Campobassano. Ed anche se non abbiamo niente contro la sanità del capoluogo, anzi, non accettiamo e non permetteremo questo ennesimo attacco alle nostre eccellenze. Siamo arrabbiati”.

E dalle parole si va ai fatti. “Lunedì 23 settembre, alle ore 10, saremo presenti in modo copioso al terzo piano del nosocomio pentro per protestare e far giungere, tramite i media, alla classe politica e a quella amministrativa dell’Asrem, una voce unica, quella che dirà che i provvedimenti anti logica ed antisociali noi li bocciamo e siamo pronti a farceli da soli”.

 

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