Maxi frode delle auto di lusso, il blitz in casa del tunisino: trovati 70mila euro cash e rolex

Maxi frode delle auto di lusso, il blitz in casa del tunisino: trovati 70mila euro cash e rolex

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Questa mattina l’arresto dell’imprenditore Aladino Saidi, considerato tra i principali indagati nell’ambito dell’inchiesta della Finanza di Isernia ‘Galaxy’


ISERNIA. Settantamila euro in contanti e rolex. Sono stati rinvenuti e sequestrati questa mattina in casa di Aladino Saidi, l’imprenditore 42enne di origini tunisine arrestato dalla Guardia di Finanza di Isernia a Sora nell’ambito dell’operazione Galaxy. L’inchiesta ha permesso di smantellare un’organizzazione dedita alla truffa con le auto di lusso. Una frode milionaria quella accertata dalla Fiamme Gialle e, tra i principali indagati figura proprio il titolare della Saidi Autoexpert Sora. Questa mattina i finanzieri lo hanno arrestato nella sua abitazione. All’interno dell’appartamento, nascosta sotto hanno individuato una botola che ‘custodiva’ 70mila euro in contanti e rolex.
sequestro orologiE’ questo uno dei particolari emersi nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in Procura per illustrare i particolari dell’operazione nata grazie alle indagini partite a dicembre del 2017. “Un’operazione tipica della nostra funzione di Polizia economica-finanziaria - ha evidenziato il generale di Brigata Antonio Marco Appella, comandante generale della Guardia di Finanza del Molise -. Duecento uomini, in azione in diverse regioni italiane, in sinergia con tutti i reparti. L’operazione – ha aggiunto – è frutto di indagini complesse andate avanti per oltre un anno, sia tecniche che di riscontro documentale, coordinate dalla Procura pentra che ci ha seguito con attenzione”.

“Un’operazione importante – ha sottolineato il procuratore capo Carlo Fucci – anche perché ha portato alla luce una deficienza del sistema di controllo a livello comunitario. Vale a dire la mancanza di comunicazione tra i sistemi informativi sugli archivi automobilistici. E questo naturalmente facilita le organizzazioni criminali come questa che è stata scoperta per frodare l’Iva ai danni dei cittadini”.

Un’inchiesta che è nata grazie alla segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate di Isernia. “Abbiamo lavorato in forte sinergia – ha evidenziato il tenente colonnello Vito Simeone, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Isernia – con l’Agenzia delle Entrate a cui siamo legati da un rapporto di grande collaborazione. Tutto è nato da un loro input che poi abbiamo sviluppato con le nostre investigazioni su tutto il territorio nazionale. La collaborazione ha portato i suoi frutti”.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale 

Privacy Policy